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Giudizio Complessivo "Eccellente"

Gli Atlas Pain, nascono a Milano nel 2013.

Sono una band Epic/Folk-Metal, nata con l’obiettivo di fondere elementi provenienti da stili musicali differenti tra loro al fine di creare un genere musicale che contenesse caratteristiche tipiche del metal estremo, di stampo Pagan/Folk, ma che contenesse una forte connotazione sinfonica, melodie epiche e imponenti, facilmente ritrovabili in svariate colonne sonore.

Tale passione, spinse Samuele Faulisi (voce, chitarra, tastiere), alla ricerca dei giusti compagni di viaggio: il primo ad aggiungersi a Samuele è stato Federico Cotzia, bassista appartenete ad un diverso universo musicale (fusion e sperimentazione), ben disposto però verso il progetto. Non ci volle molto tempo perché al duo appena creato si aggiungessero in rapida successione Luca Ferrari alla chitarra (conosciuto tramite coincidenze che vengono descritte come assurde e divertenti) e Marco Contini alla batteria (già amico di Samuele da tempo e grande appassionato di metal progressivo e “tecnico”).

La nuova band così formata, si lancia subito nella composizione di materiale proprio.

Va detto che i brani erano pronti fin da subito (data l’ingente mole di pezzi che Samuele aveva prodotto negli anni precedenti), si trattava, semplicemente, di riarrangarle e integrarle all’identità sonora del gruppo.

In pochissimo tempo, gli Atlas Pain, Iniziano subito a “mettersi in mostra” partecipando (e organizzando) diverse serate live in diversi locali della zona Nord di Milano, affiancando gruppi quali Calico Jack, Artaius, Folk Metal Jacket, Kanseil e molti altri.

Nel 2014, il gruppo registra due brani estratti dal loro set che, verso la fine di Aprile, vengono rilasciati in free-download, come demo/promo del gruppo (demo recensito da Mister Folk, Folk Cave e Metal Wind).

Vengono inoltre “reclutati” dallo staff dell’UMA FEST, per partecipare alla data milanese dello suddetto festival, insieme a Wake Arkane, Ideogram (recensiti da noi di We Rock a Febbraio di quest’anno) e Aloud.

Uno dei due brani “Once Upon A Time”, grazie anche alla presenza di un lyric-video su Youtube, risulta essere stato molto apprezzato dal pubblico, apprezzamento che è valso alla band l’inserimento in alcune compilation-underground italiane di grande importanza, quali l’UMA COMPILATION 2014 e la “LAZIO VS. LOMBARDIA COMPILATION” di Mondo Metal e Undergroundzine.

Artwork - atlas painA maggio di quest’anno, la band, rilascia il suo primo demo omonimo: “ATLAS PAIN”, promosso dalla Ronin Agency.

Il demo è stato rilasciato in free-download il 6 Maggio 2014 (esattamente un anno dopo la nascita della band stessa).

È composto da quattro brani, tre originali (di cui un intro) e un adattamento, sottoforma di medley, di alcuni temi tratti da colonne sonore famose, riarrangiate in chiave Epic/Folk-Metal.

Forti sono le influenze sonore dei numi tutelari del gruppo: Ensiferum, Wintersun, Equilibrium, Hans Zimmer.

Il disco, si apre con un’intro, lenta ed evocativa, che alza il sipario per l’inizio di “Annwn’s Gate” (seconda traccia del disco). Il testo è tratto dal Mabinogion: una raccolta di testi mitologici gallesi, che racconta della vittoria di Pwill, signore del Dyfed, nella battaglia contro Hafgan, rivale di Arawn, signore dell’Annwn, l’oltretomba gallese.

Il terzo brano, “Foreign Lands”, come detto precedentemente, richiama varie melodie provenienti da soundtrack famose, suonate in chiave estrema. Tali temi sono tratti (in ordine d’esecuzione) dal Signore degli Anelli, Jurassic Park, Il Re Leone, Dragon Trainer e I Pirati dei Caraibi.

Infine il demo si conclude con “Once Upon A Time”. Il testo cita un’antica favola irlandese: “Un anziano cantastorie, in crisi per non avere più storie da raccontare al suo Re, viene aiutato da un apparente mendicante, che si rivela essere un potente mago. Grazie a visioni e viaggi mistici, fra violenza e fantasia, il mago dimostra al menestrello come sia facile ritrovare la propria creatività, dandogli motivo di raccontare nuove storie.”.

Tutto il disco, ruota attorno a sonorità dall’impatto immediato, con chitarre affilate, ritmica possente e decisa, un lavoro tastieristico di carattere, orchestrazioni azzeccate e un cantato in growl che ben si sposa alla proposta musicale presentata dalla band.

Se questo è solo un demo… non vediamo l’ora di ascoltare il primo LP della band!

TRACKLIST:
1. Intro
2. Annwn’s Gate
3. Foreign Lands
4. Once Upon A Time

LINE-UP:
Samuele Faulisi: voce, chitarra, tastiere
Federico Cotzia: basso
Luca Ferrari: chitarra
Marco Contini: batteria

WEB:
FACEBOOK: https://www.facebook.com/AtlasPain
YOUTUBE: https://www.youtube.com/user/atlaspainoffical
TWITTER: https://twitter.com/AtlasPainBand
REVERBNATION: http://www.reverbnation.com/atlaspain
WEBSITE: http://atlaspainoffical.wix.com/atlaspain
MAIL: atlaspainofficial@gmail.com

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