Mirko Fadda, classe 1985, nato e cresciuto in Puglia, terra di grandi artisti, cominciando a suonare la chitarra elettrica all’età di 17 anni per poter raggiungere un buon livello sullo strumento, così da poter suonare inizialmente, i brani degli artisti che lo influenzano, per poi dedicarsi quasi da subito alla stesura di idee proprie. La pratica dello strumento dunque diventa una parte fondamentale della sua vita negli anni che seguono, dapprima seguendo alcuni lezioni presso maestri locali per poi dedicarsi autonomamente alla pratica ed allo studio dello strumento; contemporaneamente i suoi studi universitari in “Lingue e Letterature straniere” che gli danno anche la possibilità di fare da interprete in alcuni seminari di artisti di fama internazionale come Andy Timmons, Guthrie Govan e Billy Sheehan.
Alcune delle sue iniziali influenze includono gli Iron Maiden, Helloween, Van Halen, Symphony X, Circus Maximus, Dream Theater, Liquid Tension Experiment per poi avvicinarsi anche ai grandi nomi e compositori di colonne sonore come Ennio Morricone, Two Steps from Hell e Hans Zimmer. Tra i chitarristi che lo spingono a suonare al meglio delle sue capacità ci sono sicuramente nomi quali John Petrucci, Michael Romeo, Rusty Cooley, Steve Vai e Shawn Lane per citarne alcuni. Queste influenza dettate da grandissimi artisti con spiccate capacità strumentali, fanno si che la tecnica acquisita e la capacità compositiva, trovino un connubio tale da portare Mirko Fadda alla realizzazione di un singolo personale, intitolato “Egolution” dalle forti caratteristiche prog.
Brano che lo porta a diventare “Guitarist of the week” sul sito, canale televisivo, YouTube e pagina di Facebook Guitar Asylum TV condotto da Rusty Cooley e curato da Ward Bond sul canale Houston’s Channel 55.
Allo stesso tempo, milita da tempo nella Progressive Metal Band “Meaning Aura” con la quale realizza un demo di prossima uscita dopo il primo singolo autoprodotto intitolato As a Sinner uscito nel 2009 e in un tributo alla celeberrima progressive band britannica “Muse” dal nome “Museum“.


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