Da qualche mese si è conclusa la nuova edizione dell’UMA Compilation promossa da Underground Metal Alliance.

Cos’è L’UMA Compilation?
L’UMA Compilation, è un concorso per nuove proposte della scena metal underground che vede impegnate diverse band, che dopo essersi iscritte al concorso, vergono selezionate tramite voto del pubblico con contest su Facebook.
12 sono le band vincitrici del concorso suddivise in due gruppi: 6 vincitrici tramite voto del pubblico e 6 tramite voto di giuria, alle quali si vanno ad aggiungere altre 12 saranno che fanno già parte del roster della Underground Metal Alliance.
All’interno troverete il meglio del metal underground 2015: alcune bands scelte dai fans, alcune dalla nostra giuria composta da membri di Exilia, Sadist, Nanowar e responsabili di studi e festival, e alcune facenti gia parte del roster selezionato UMA.
22 brani, in freedownload qui.

Ed ecco i nomi delle band vincitrici dell’edizione 2015:

VINCITRICI DEL PUBBLICO:
Avoral
Evendim
Hell’s Guardian
Serial Vice
Whisperz
WolFang

VINCITRICI DELLA GIURIA:
Fake Heroes
Kanseil
Mary Brain
Scum
Veratrum
WinteragE
(Wolfang)
(Avoral)

Abbiamo avuto il piacer di poter scambiare quattro chiacchiere con le band vincitrici, le cui brevi risposte le troverete qui di seguito:

Ciao a tutti, benvenuti sulle pagine di We Rock \m/ e grazie per la disponibilità a quest’intervista!

1. La prima domanda è quella di rito: ci volete presentare la vostra band? com’è nata e cosa vi ha spinti ad intraprendere questo percorso?

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band): Ciao a tutti! Siamo gli Avoral, band epic metal di Milano; la band è nata nel 2012 dall’incontro tra Ged, Legion e Frank che già avevano strutturato un progetto di stampo epic con il sottoscritto e Nurgan, che provenivamo invece da una band symphonic black metal. Credo che la commistione dei due generi abbia contribuito molto a creare quella che oggi è l’ dentità della band, la nostra musica infatti incorpora vari passaggi, strumenti e caratteristiche appartenenti a generi diversi, anche lontani tra loro. La stabilità è arrivata dopo vari cambi di line up nel 2014, anno in cui abbiamo firmato un contratto con Club Inferno, divisione della storica My Kingdom Music, e rilasciato il nostro primo full length “War Is Not Over”, da cui la titletrack estratta per la compilation!

Evendim: Gli Evendim nascono nell’aprile 2008 da un’idea di Marco Cappellini che propose al gruppo Invisible Horizons (Lukac Petr, Danilo Firenzani e Alessio Turini) di fondere il metal con tematiche e musiche folk. Da quel momento il gruppo crea le prime canzoni cambiando il nome in Evendim (nome preso dal linguaggio elfico che descrive il momento che c’è tra il tramonto e l’alba), facendo entrare in pianta stabile il fisarmonicista Nicola Corsinovi, seconda chitarra Niccolò Bartalucci e il tastierista Matteo Adesso . Dopo pochi mesi il cantante Marco per motivi di lavoro lascia la band, entra in formazione James la Rosa con il quale il gruppo genera il primo demo Whiskey On Fire (2010), da questo momento incominciano una serie di date live a giro per la Toscana, prime recensioni tra le quali quella più importante di Metal Hammer per il miglior demo del mese di ottobre 2010, poi su Italia Di Metallo, Spirit Of metal e altri. Nel 2012 James lascia la band ed subentra Lorenzo del Conte, da questo momento la band alza i toni con canzoni che riprendono anche il Power, le date aumentano fino ad arrivare al primo contratto con l’indipendente etichetta Nemeton Records con la quale verrà pubblicata la seconda demo Old Boozer’s Tales (2015). Nel frattempo Niccolò (membro compositore) decide di lasciare la band per dedicarsi ad altri stili musicali, ed entra al suo posto Simone Lo Biundo. Gli Evendim incominciano una serie di concerti live accompagnando gruppi della scena come al Sinistro Fest 2014 (Diabula Rasa, Vallorch, Folk Metal Jacket, ODR, Wolfingar, Calico Jack), data al Circus di Scandicci con i Vexillum, data a Genova con Icethrone, Korrigans, Free Namless, oltre ad altre date in Trentino e Lazio. Ora la band si prepara ad altre date nonché alla realizzazione del primo Full Lenght.

Hell’s Guardian (risponde Freddie): Gli Hell’s Guardian nacquero a Berzo Demo in provincia di Brescia nel 2009 da un idea mia e di Dylan (batterista), alla quale poi si sono aggiunti Cesare (cantante growl/chitarrista) e Pietro (cantante clean/bassista). All’ inizio ci presentammo come cover band di varie band metal, per poi proporre brani inediti. Nel 2010 uscì il nostro primo demo “Hell’s Guardian” in cui era presente un brano inedito (Hell’s Guardian) e una cover degli Amorphis (On Rich And Poor). Nel 2014 uscì il nostro primo album in studio “Follow Your Fate” che ricevette una critica molto positiva da parte di varie webzines e riviste. A metà 2014 il nostro bassista Pietro decise di lasciare il gruppo per concentrarsi sulle proprie passioni. Nel frattempo decidemmo di suonare dal vivo con alcuni nostri amici al basso, tra cui Luca Ziliani, Claudio Olivari e Federico Poni.
A fine Luglio uscirà un nuovo EP che si intitolerà “Ex Adversis Resurgo”. In questi anni abbiamo avuto l’occasione e il piacere di condividere il palco con molte band anche di fama internazionale.
Abbiamo raggiunto molti traguardi in questi anni… ovviamente l’uscita del primo disco ha segnato il primo tra tutti. Anche i problemi e le frustrazioni non sono mancati, ma la possibilità di esprimere le nostre sensazioni e sentimenti a una così larga scala di persone è ciò che ci spinge a continuare in questa avventura.

Serial Vice: Ciao! Noi siamo i Serial Vice, veniamo dal Salento e suoniamo Heavy Metal! L’idea di fondare un gruppo insieme risale al 2011 ma abbiamo iniziato a provare e a comporre solo nel 2013, mentre nel 2014 è avvenuto il cambio di line-up decisivo che ha portato alla formazione attuale, con la quale abbiamo consolidato il nostro sound e lo scorso gennaio abbiamo registrato “Nightmares Come True”, il nostro disco d’esordio di prossima uscita. Tutto è nato dalla voglia dei fondatori del gruppo di unire le proprie esperienze pregresse per formare una nuova band, con l’idea di proporre qualcosa che si muova a cavallo tra Heavy Metal classico e moderno.

Whisperz: I Whisperz nascono nel lontano 2004 dall’incontro di Marco (basso), Leonardo (chitarra) e Max (chitarra), con l’intenzione di creare un gruppo che racchiudesse nel proprio genere la musica che più amiamo, senza scadere in gruppi fotocopia, cercando invece di dare vita ad un progetto originale senza stravolgere però la cultura musicale di partenza.
Da allora i cambi di formazione sono stati numerosi, ma questi hanno lasciato nella nostra storia un pezzo di ciascun musicista con il quale abbiamo avuto la fortuna di suonare, arricchendo la nostra esperienza e rinnovando ogni volta la nostra musica.

Fake Heroes: La nostra band si chiama fake heroes e nasce nel febbraio del 2012.
Il nome della band nasce quasi per provocazione. i falsi eroi sono quelli che il mainstream segue ed osanna e per noi sono un vero e proprio male, ma anche fonte inesauribile di ispirazione.
La nostra non è voglia di fare musica ma una vera e propria esigenza.
Nell’arco di questi 3 anni abbiamo dato alla luce 2 ep e 1 disco e il secondo e’ in uscita a breve. ci siamo trasformati parecchio partendo da un heavy rock/post-grunge di stampo americano fino ad arrivare ad un progressive/alternative con influenze djent (sulla parte strumentale) cercando di trovare un percorso personale e unico.

Kanseil: Innanzitutto grazie per lo spazio che state concedendo a noi e a tutte le bands che faranno parte dell’UMA Compilation 2015, noi siamo i KANSEIL, una band Folk Metal nata nel 2010 in Veneto, tra le provincie di Treviso e di Belluno. Il nostro nome è quello che probabilmente era l’antico nome di origine Germanica dell’ Altopiano del Cansiglio, un luogo magico e a noi particolarmente vicino, non solo dal punto di vista geografico, dimora negli ultimi secoli anche delle popolazioni Cimbre arrivate dal limitrofo Altopiano di Asiago e di cui alcuni di noi sono effettivi discendenti. I Cimbri del Cansiglio non sono assolutamente da confondere con il popolo Germanico a cui gli antichi romani hanno dovuto far fronte nel primo secolo a. C., si tratta invece di una minoranza etnica di origine tedesca che si è stabilità nelle montagne delle nostre province nell’ alto medioevo, tra Belluno, Treviso e Vicenza, ma non solo. Si tratta di un popolo umile, legato alla terra e alla foresta, da cui traeva tutto il necessario per vivere, una vicinanza alla natura che in questi ultimi tempi si sta clamorosamente perdendo, e che noi, con il nostro nome e con la nostra storia, e soprattutto, con la nostra musica, vogliamo trasmettere.

Mary Brain: Ciao We Rock e grazie per questo spazio! I Mary Brain nascono nel 2005 come cover band. Dopo esserci fatti le ossa ben bene tramite i live abbiamo iniziato a scrivere i nostri primi pezzi che ci hanno portato alla registrazione del nostro primo promo-EP “Pay for yuour sins” nel 2009 c/o il Morphing Studio di Cristiano Santini a Bologna. L’EP è stato recensito bene dalle principali riviste e web-zine del settore. Il suono originario è grezzo con influenze heavy classiche e hard rock. Nel 2011 registriamo sempre c/o il Morphing Studio di Cristiano Santini a Bologna il nostro primo full-length “Regression of human existence”; Cristiano Santini è questa volta anche co-produttore dell’album. Il full-lenght risente di maggiori influenze thrash e prog rispetto all’EP, con brani più lunghi e arrangiamenti più complessi. L’album però viene pubblicato autoprodotto solo nel 2013 a causa di divergenze con l’etichetta che avrebbe dovuto pubblicare l’album. “Regression…” viene ottimamente recensito, diventando demo del mese su Metal Maniac di Aprile 2013.

Scum: Ciao ragazzi, gli SCUM nascono intorno al 2000, abbiamo all’attivo 4 promo Welcome (2003), Re-Evolution (2008) Painful illusion (2010) e entropic 1.0 (2013). ci spinge la passione per il metal e per la musica io (leo) stefano e valerio suoniamo insieme da 15 anni siamo lo zoccolo duro della band. ahahahaha

Veratrum: Ciao! Noi siamo i Veratrum, una band black/death metal da Bergamo. Siamo attivi dal 2008, abbiamo prodotto un demo nel 2010 (“Sangue”) e due full lengths: “Sentieri Dimenticati” (2012) e “Mondi Sospesi” che è uscito appena in aprile. Ci presentiamo come band che fa metal estremo, senza badare troppo alle etichette stilistiche. Chi vorrà ascoltare la nostra musica si troverà a che fare con un misto di black, death e doom metal, amalgamato da atmosfere epiche, linee sinfoniche, melodia unita a potenza d’impatto.

WinteragE (risponde Gabriele Boschi): Ciao! I Winterage sono una power metal band di Genova, fondata nel 2008 quando avevamo appena 16 anni, ispirati da bands come Turisas, Haggard, Rhapsody, e dal loro utilizzo del violino e di altri strumenti classici. Dopo qualche anno di gavetta abbiamo registrato un EP strumentale di 6 tracce, in cui il violino sostituiva la voce. Successivamente abbiamo completato la formazione con un cantante nella line-up, raggiungendo così l’assetto finale: voce, violino, tastiere, chitarra, basso e batteria. Nel frattempo siamo cresciuti, abbiamo tenuto un po’ di concerti e scritto nuovi pezzi più maturi. Nel 2012 abbiamo pubblicato un singolo chiamato “Forest of Consciousness” che è stato integrato nella colonna sonora di un film horror indie. Nel 2014 ne abbiamo selezionato 13 nuovi pezzi da inserire nel nostro primo disco full-lenght: “The Harmonic Passage”, uscito nel Febbraio 2015 e registrato con una vera orchestra sinfonica ed un coro lirico.

WolFang: Per iniziare vi ringraziamo per l’opportunità che ci state offrendo con questa intervista.
Tutto inizia intorno ai primi mesi del 2010, quando Riccardo, il batterista, e Leo, il tastierista, decidono di iniziare un nuovo progetto musicale sull’onda del power metal e successivamente arricchito con influenze nordiche folkeggianti. Nei mesi successivi la line up si completa con Alessandro e Andrea alle chitarre e Alessio alla voce; per quanto riguarda il bassista, la stabilità l’abbiamo raggiunta solo quest’anno, nel 2015, con l’arrivo di un altro Alessandro.
Tornando al 2010, abbiamo dedicato due anni circa alla sola composizione dei pezzi e alla preparazione dell’attività live. Nel 2013 ci sono state alcune esibizione in qualche bar locale, mentre l’occasione è arrivata nel 2014 con la vittoria del premio Ferrock al Vicenza Rock Contest che ci ha portati sul palco assieme ai Furor Gallico. Alla fine dell’anno scorso, riceviamo la chiamata del nostro amico Padrin invitandoci a condividere il palco con gli Arcana Opera e i Folkstone.
Da quel momento con gli Arcana è nata un’amicizia che tutt’ora è viva, consentendoci di aprire i loro concerti.

2. Seconda domanda, indirizzata a chi non vi conosce ancora. Raccontateci le vostre influenze musicali: qual è il vostro background? Quali artisti vi hanno ispirato?

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band): Non abbiamo un riferimento unico in realtà per la nostra musica, chiaramente amiamo tutti la musica dei Bardi e tutto il filone che ne è conseguito, ma non ci poniamo limiti di appartenenza a un genere, quando componiamo lasciamo che il flusso di idee scorra liberamente seguendo le nostre sensazioni ed emozioni. Oltre al power – epic siamo anche amanti del black, del prog, fino al death, folk e viking e parte di queste influenze si possono sentire nella nostra proposta. Nei nuovi pezzi ad esempio stiamo accentuando le componenti più cupe, toccando elementi prog e ai limiti del doom, il tutto sempre sotto la nostra atmosfera di stampo epic… Insomma, ci piace giocare parecchio!

Evendim: Ogni componente del nostro gruppo ha influenze diverse, passiamo dal power al trash, dal metal classico al rock anni ’70, questa e’ la nostra forza. per quello che facciamo oggi le BAND DI RIFERIMENTO PER IL NOSTRO STILE SONO AD ESEMPIO ELVENKING, KORPIKLAANI, FINNTROLL, ELUVEITIE, TURISAS, ENSIFERUM; NON ESCLUDENDO LE GRANDI BAND CLASSICHE COME GUNS N’ ROSES, METALLICA, IRON MAIDEN, DEEP PURPLE, LED ZEPPELIN, ANNIHILATOR, GAMMA RAY, BLIND GUARDIAN, STRATOVARIOUS, DGM CHE CI HANNO COMUNQUE INFLUENZATO.

Hell’s Guardian (risponde Freddie): La band è nata come cover band, proponendo vari generi di band come Metallica, Slayer, Helloween, Amorphis, Ensiferum, In Flames e Amon Amarth. Direi che è un background abbastanza vario. Ovviamente il nostro sound è stato influenzato molto dalle band citate, in particolare Amon Amarth, Ensiferum, Amorphis, In Flames; infine da un gruppo che ho visto di recente e che consiglio a tutti di vedere se si ha la possibilità, gli Insomnium.

Serial Vice: A livello individuale un po’ bisogna ammettere che abbiamo tutti un differente background musicale per quanto riguarda i sottogeneri metal preferiti, ma abbiamo in comune la passione per tantissime band. In fase compositiva e nel lavoro di gruppo, poi, sono svariate le influenze nei nostri brani: da un filone principale fatto di grandi classici come Iron Maiden, Black Sabbath e Judas Priest, si passa ad altri gruppi della NWOBHM come Saxon, Angelwitch e Grim Reaper, senza dimenticare alcune sfumature improntate sull’Hard Rock classico (esempio Skid Row, W.A.S.P.), sul Thrash (Metallica) o Speed/Power Metal (Gamma Ray) sino anche ad alcune influenze moderne (Enforcer).

Whisperz: Nel nostro gruppo si possono trovare le influenze più eterogenee che partono dalla NWOBHM fino a gruppi più moderni. Sicuramente tra queste band ci sono dei mostri sacri che ci mettono d’accordo tutti, come gli Iron Maiden o i Metallica, ma questi, come dicevo, non sono che un fattor comune tra le nostre personali culture musicali.

Fake Heroes: Il nostro percorso come band è partito ispirandoci a gruppi come alter bridge, mayfield four, disturbed, submersed e altre realtà della scena heavy rock/alternative americana della prima decade del 2000. dopo il cambio di formazione ci siamo spinti su territori più progressive ispirandoci a bands attuali come tesseract, skyharbor, periphery, circles ma anche dead letter circus, twelve foot ninja, intervals… ad una musica solida e ricca di groove abbiamo accostato un cantato melodico ed emotivo.

Kanseil: In una scena abbastanza satura di band come quella Folk Metal è stato inevitabile per noi cercare di maturare uno stile il più originale ed autentico possibile. Chiaramente restiamo una band Folk Metal e le influenze dei grandi nomi del genere sicuramente sono ben presenti e riconoscibili. Gruppi come Eluveitie, FolkStone, Falkenbach, Metsatoll e Skyforger, ma anche Alcest, Solstafir e Wardruna, ci hanno accompagnato fin da giovanissimi ed è inevitabile che parte del loro sound si sia mescolato a quello che cerchiamo di mettere di nostro. È anche vero che siamo legati strettamente ai suoni della nostra cultura, agli strumenti tradizionali delle nostre regioni che abbiamo fatto rivivere nella nostra musica, e questo ci ha molto aiutato nel limare un sound che ci riesca a rappresentare al meglio.

Mary Brain: Data la nostra età media, le nostre influenze pescano essenzialmente dal metal e hard rock di metà anni 80 e 90, invecchiando però stiamo tornando indietro con gli ascolti fino ai 60 e 70; sicuramente i nostri nuovi brani in scrittura risentono di queste ultime influenze, in particolare nella ricerca del groove e dello spirito progressive e sperimentale di quegli anni. Non citerei quindi una band in particolare, ma piuttosto uno spirito, quello di quei tempi in cui la musica era un modo per stare insieme, uno stile di vita ed un modo per comunicare le proprie emozioni con gli altri, insomma la musica vista come passione totalizzante e “raison d’etre”.

Scum: la band è composta da 6 elementi con le influenze piu’ disparate, sebi ama i pink floyd, stefano meshuggah e testament, io sono cresciuto con i cure, clash e sex pistols, valerio testament. Come vedi veniamo da mondi diversi ma uniti verso lo stesso obbiettivo, fare metal e senza tanti fronzoli!!!

Veratrum: Le influenze di ognuno nel gruppo sono varie e differenti, alcuni artisti che tutti apprezziamo e che sicuramente hanno influito sulla nostra musica sono behemoth, belphegor, dissection, rotting christ… abbiamo poi personalizzato il nostro suono amalgamando le preferenze di ciascuno e unendo il tutto con arrangiamenti epici e sinfonici che si rifanno a musica classica e colonne sonore.

WinteragE (risponde Gabriele Boschi): Il nostro stile nasce dalle passioni musicali dei 3 compositori principali della band, diverse ma condivise ed unite dal sound del power metal. Avendo io ricevuto una formazione classica, ed essendo principalmente un violinista classico, mi lascio ispirare dai compositori del passato che più apprezzo e cerco di inserire all’interno del songwriting sonorità ed arrangiamenti derivanti dal repertorio sinfonico ed operistico. Dario, il tastierista, ha invece scoperto una grande passione per la musica tradizionale irlandese e anch’egli inserisce queste sonorità folkloristiche all’interno delle canzoni, registrando lui stesso strumenti originali derivanti da quella tradizione: whistles e uilleann pipes. Infine il terzo compositore della band è il chitarrista Riccardo, powerone di prima categoria e fucina infinita di riff e assoli: la sua chitarra aggiunge la giusta e necessaria dose di power/prog, fondendola alla perfezione con le altre sonorità. Inoltre le bands che più ci hanno ispirato sono ovviamente i Rhapsody, poi Nightwish, Angra, Sonata Arctica, Symphony X e Haggard.

WolFang: È’ difficile trovare le nostre influenze, ogni membro della band ha un background differente che spazia su molti generi musicali. La cosa bella è l’aver mixato tutte queste influenze dopo un processo di condivisione e di reinterpretazione. Il risultato appare unificato, chiaro e solido nella struttura…e questo l’abbiamo preso come un miracolo! Molto brevemente alcune influenze musicali arrivano da band power, epic, viking e folk metal, come Blind Guardian, Rhapsody of Fire, Ensiferum e Korpiklaani. Comunque ripetendoci, il nostro obiettivo è quello di introdurre sound nuovi in modo da creare un genere che ci rappresenti, o almeno ci tentiamo.

3. Quali sono gli ostacoli principali che avete dovuto affrontare per emergere come band?

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band): Come ogni band siamo passati anche noi attraverso varie vicissitudini, dai cambi di line up per giungere alla formazione definitiva, agli ostacoli di stampo burocratico dati dall’ assurdo carrozzone SIAE, ma non ci siamo lasciati scoraggiare dalle difficoltà di ogni tipo che una band deve affrontare. La musica è prima di tutto una passione, una valvola di sfogo con cui esprimere sé stessi, onestamente non riesco a immaginarci senza l’ adrenalina di un palco live o la chimica che si crea in sala prove quando si lascia che i propri pensieri scorrano liberamente attraverso gli strumenti. Ci siamo tolti molte soddisfazioni e questo ci ha dato la forza di andare avanti lasciando i problemi fuori dalla porta!

Evendim: Suonare in Italia è arduo sotto tutti i punti di vista a partire da quello del genere appunto, sinceramente la scena italiana potrebbe essere migliore ma il metal in generale non è percepito in modo giusto. Tuttavia siamo contenti dei risultati che stiamo ottenendo e non smetteremo di migliorarci per cercare di realizzare i nostri sogni.

Hell’s Guardian (risponde Freddie): L’ostacolo principale sarà sempre quello di trovare date live dato che ormai tanti locali hanno chiuso o stanno chiudendo e l’affluenza di pubblico ai concerti delle band underground è sempre minore.

Serial Vice: Talmente tanti che attualmente ci sentiamo ancora tutt’altro che “emersi”! Ci sono variabili comuni a molte band emergenti, vedi il fatto di dover alternare la passione per la musica agli impegni professionali o della propria vita privata, perché purtroppo di musica non si campa più e bisogna considerare che, comunque vada a finire, a livello economico ci avrai sempre rimesso più del guadagno. Poi noi veniamo dal Salento, nel profondo sud, dove la musica è concepita in ben altri contesti e per altri usi, quindi abbiamo questa “aggravante” di dover contare su pochissime location dove esibirsi e su una scena fatta da pochi e fedeli “adepti”.

Whisperz: Le difficoltà che affrontiamo quotidianamente sono quelle comuni alla maggior parte delle band che intraprendono questo tipo di percorso.

Il problema principale per questo genere di musica è sicuramente lo scarso interesse da parte di chi gestisce eventi di una certa entita’ o le location più ambite. Putroppo chi decide di suonare heavy metal in questo paese spesso si trova confinato in pochi locali che per forza di cose diventano dei punti di ritrovo per chi ama il genere, ma sicuramente relega questo tipo di cultura a al cosidetto “grande pubblico”. Iniziative come quelle della uma sicuramente sono ben viste da chi come noi si scontra puntualmente con questi problemi.

Fake Heroes: Beh, considerarci degli “emersi” è davvero ottimistico!  Continuiamo a fare musica perché, come dicevamo, è una necessità vera e propria, al di là di quello che possa essere il successo riscosso.

Il nostro è un genere non destinato a tutti e questo ci rende davvero orgogliosi di quello che facciamo. Non è retorica, non ci interessa davvero che tutti ascoltino quello che scriviamo. Inutile mentire: non tutti possono apprezzarlo e comprenderlo ed è una cosa normalissima. Oltre al gusto personale c’è un discorso culturale imponente.

Questo è il nostro problema più grande da affrontare per “emergere”: trovare la propria dimensione, il proprio pubblico, in un mare immenso di offerta musicale che oggi inonda l’etere sotto qualsiasi forma.

Kanseil: In Italia, per una band emergente, gli ostacoli da affrontare sono molti e le porte che ti si chiudono in faccia sono sempre tante, noi siamo stati relativamente fortunati perché in realtà in questi ultimi anni il Folk Metal è un genere molto apprezzato e richiesto dal pubblico e di conseguenza anche dai locali e dai Festival. Nonostante questo non ci è mai stato regalato nulla e tutti i traguardi che abbiamo raggiunto finora sono sempre stati il frutto di un grande impegno e di una grande dedizione da parte di tutti.
I sacrifici sono all’ordine del giorno ma con il tempo anche le soddisfazioni e i riconoscimenti iniziano ad essere altrettanti, e questo non può che spronarci a continuare ad andare avanti con costanza e mettendoci tutta la passione che abbiamo sempre messo nella nostra musica.

Mary Brain: Premesso che non ci riteniamo ancora una band “emersa”, direi che le maggiori difficoltà risiedono nel trovare locali dove suonare musica propria (e non cover) e la difficoltà, almeno nella nostra zona, di costruire una “scena” con le altre band a causa di invidie e dissapori. Molte band tendono, infatti, a vivere la musica in maniera egoistica, con la sola volontà di acquisire visibilità a discapito delle altre band, mentre noi intendiamo la musica come libertà di espressione, poi sarà la gente a decidere quale band seguire di più in base ai propri gusti e all’affinità tra musicisti e pubblico. Ecco, pensiamo che l’atteggiamento di molte band italiane sia la prima causa di difficoltà per le band stesse che ci mette anche in disparità con l’estero, dove i gruppi costruiscono maggiormente una scena e fanno massa critica, spalleggiandosi gli uni con gli altri.

Scum: partendo dal presupposto che non ci sentiamo ancora “arrivati” le difficoltà maggiori si sono concentrate più a livello di organizzazione e di promozione . Solo da poco più di un anno ci siamo messi seriamente a combinare qualcosa a livello promozionale, anche perché’ siamo soddisfatti al 100% del prodotto che abbiamo in mano. Viviamo in un paese dove il metal non e’ molto apprezzato ma penso che con la costanza e il duro lavoro alla fine una band può togliersi delle belle soddisfazioni, anche in virtu’ del fatto che il web offre possibilità illimitate di condivisione.

Veratrum: innanzi tutto una band deve maturare, fare autocritica, capire quali aspetti vanno migliorati. questo si può fare inizialmente solo con l’esperienza. noi ne abbiamo avute di buone e di cattive, continuiamo a imparare e a migliorarci. Bisogna sapersi svincolare dagli inganni di chi si vuole approfittare delle band emergenti, spesso ingenue nella loro voglia di fare. bisogna saper dimostrare di essere validi, tra le tante band che ci sono ci si deve fare notare per emergere dalla massa, noi crediamo che la qualità della nostra musica alla fine avrà la meglio.

WinteragE (risponde Gabriele Boschi): Diciamo che non siamo ancora emersi (risata). Purtroppo, prima di emergere ci vogliono un po’ di anni al giorno d’oggi. In ogni caso noi abbiamo cercato sempre di fare le cose con qualità e senza compromessi, puntando sempre al meglio…speriamo di esserci riusciti con questo disco! Le difficoltà future saranno sicuramente riuscire a convincere le persone dell’industria musicale ad investire su di noi, e per farlo, bisogna appunto sempre dimostrare di essere al top della forma. Chi sa cosa succederà negli anni futuri! Noi ce la mettiamo tutta.

WolFang: Il problema principale per le band che fanno musica propria è quello di crearsi una fiducia da parte del pubblico e locali. Mi spiego meglio: se si ha un gruppo tributo o cover, le location tendono ad accettare più facilmente i live poiché si conoscono genere e canzoni; mentre per una band che cerca di farsi strada con musica propria, la situazione è molto diversa, in primis bisogna cercare locali adatti al tipo di musica. Per quanto riguarda noi suonare nelle pizzerie non è propriamente il genere adatto.
L’altro problema non trascurabile sono le difficoltà economiche per comprare strumentazione e materiali da live o, meglio ancora, riuscire ad incidere un album.

4. Entriamo ora in argomento u.m.a. compilation: come ci si sente ad essersi aggiudicati un posto all’interno di una compilation per band esordienti?

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band): Non è la prima volta che veniamo promossi con compilation di questo tipo, ma ogni volta ci fa sicuramente molto piacere. Queste compilation sono sempre una buonissima occasione per farci conoscere da più gente possibile, diffondendo la nostra musica anche tra chi magari è meno avvezzo ai nostri generi. Tra l’ altro conosciamo anche personalmente alcune delle band presenti insieme a noi, quindi siamo anche contenti di far parte dello stesso progetto!

Evendim: Sicuramente è un punto di partenza …e non di arrivo! Far parte di una compilation fa sempre piacere ed e deve considerarsi uno stimolo a migliorarci e cercare di migliorare in tutto e per tutto.

Hell’s Guardian (risponde Freddie): Siamo molto fieri di far parte di questa compilation perché l’UMA sta offrendo ottime iniziative in quanto permettono a band come noi un po’ di visibilità in più, grazie alla compilation (che è in free download), alle varie interviste che stiamo realizzando a seguito del contest, ai live che organizzano in varie città d’Italia e altri tanti servizi davvero molto interessanti. Allo stesso tempo siamo molto soddisfatti anche perché siamo arrivati primi nelle votazioni del pubblico.

Serial Vice: Semplicemente grandioso! Far parte di un’iniziativa del genere è per noi motivo di grande orgoglio, e abbiamo già avuto modo di fare i complimenti allo staff di U.M.A. per il loro lavoro e il supporto che stanno dando a molte band della scena italiana. Bisogna solo essere grati e portare massimo rispetto a queste persone che stanno tentando di dimostrare che in Italia una scena metal esiste ed è diffusissima.

Whisperz: Sicuramente essere entrati nella rosa delle band incluse in questa compilation ci fa molto piacere. Dobbiamo principalmente questo successo ai nostri fan, nostri amici che ci hanno supportato ed hanno manifestato pubblicamente l’interesse per la nostra musica.

Fake Heroes: È sempre una soddisfazione immensa essere apprezzati e compresi da chi fa musica e riesce a coglierne il valore. per noi è un onore ed un vero piacere condividere la nostra musica con persone preparate tecnicamente ed emotivamente alla musica. ne siamo entusiasti.

Kanseil: Non possiamo che esserne soddisfatti, soprattutto perché siamo entrati a far parte della Compilation grazie ai voti della giuria, composta da musicisti con moltissima esperienza alle spalle e che lavorano da diversi anni nel mondo della Musica. Il fatto che abbiano apprezzato, tra i tanti pezzi in concorso, proprio il nostro, ci fa sicuramente molto piacere!

Mary Brain: Siamo molto lusingati di essere entrati a far parte della compilation, oltretutto perché siamo stati scelti direttamente dalla giuria e questo ci porta molta soddisfazione per la nostra proposta musicale. La compilation ci darà sicuramente molta visibilità e ci aiuterà a crescere come band e di questo dobbiamo ringraziare fortemente la U.M.A.!

Scum: E torno al punto 3. Questo per noi e’ stata la prova che abbiamo lavorato bene, siamo stati costanti e anche umili se mi concedi il termine. Lo consideriamo come uno stimolo per fare ancora meglio in futuro.

Veratrum: È un onore e un gran piacere. Non solo stiamo promuovendo il nome veratrum e la nostra musica: siamo ospitati da molte pagine online che ci offrono interviste come questa, per ciò vi siamo molto grati. inoltre, questa iniziativa ci ha messo in contatto con l’agenzia della uma, la ronin, con la quale abbiamo da poco avviato una collaborazione che siamo certi darà a breve i suoi frutti.

WinteragE (risponde Gabriele Boschi): Siamo molto entusiasti di essere stati scelti da una giuria di musicisti per far parte di una compilation così bene strutturata. Ci fa credere ancora di più in quello che facciamo e pensiamo di essere sulla strada giusta per fare sempre meglio.
Speriamo che possa dare a noi e alle altre bands un po’ di visibilità in più!

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band):

WolFang: La risposta è un po’ scontata. La soddisfazione è stata enorme, soprattutto per la possibilità di fare queste interviste e di farsi ascoltare da ben 700 etichette discografiche…viviamo ogni giorno nella speranza che una di queste ci contatti. La voglia di fare musica è tanta e in cantiere ci sono belle idee pronte ad essere sfornate.

5. È stata dura per voi riuscire a farvi votare e “battere” altre band nel concorso?

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band): La cosa che più ci ha fatto piacere è la presenza così calorosa dei nostri fan che ci hanno sostenuto fin dall’ inizio delle selezioni, unita all’ apprezzamento da parte della giuria, aggiudicarsi la presenza sull’ album “vincendo” su entrambi i fronti ci riempie di orgoglio!

Evendim: Col giusto impegno si puo’ ottenere tutto, abbiamo semplicemente fatto molta pubblicita’.

Hell’s Guardian (risponde Freddie): Direi che abbiamo molti fans e amici che ci hanno dato una mano e che ringraziamo.

Serial Vice: Non è stato facile sicuramente, e la “guerra dei mi piace” ci ha fatto tenere il fiato sospeso praticamente sino alla chiusura del contest. Fortunatamente, abbiamo ricevuto più apprezzamenti del previsto, anche grazie all’apporto della nostra piccola ma affiatata fan-base: paradossalmente, alla fine i “mi piace” hanno superato anche i likes che abbiamo sulla nostra pagina ufficiale, che comunque non abbiamo mai pubblicizzato più di tanto!

Whisperz: Come dicevo, dobbiamo questo risultato a tutta quella schiera di persone che ci conosce e da tempo ci supporta. Avere il loro sostegno non è stato difficile, l’unica difficoltà è stata quella di informare il maggior numero di persone di questa

Fake Heroes: il discorso “competizione” non ci interessa, buonismi a parte. la musica è un’arte e come tale non dovrebbe avere vincitori e vinti. (n.d.a.: Questa prima parte della risposta mi piace moltissimo!!!) ci siamo aggiudicati l’apprezzamento della giuria tecnica e questo per noi è un segnale positivissimo di quello che può dare il nostro secondo album in uscita.

Kanseil: In realtà non abbiamo dedicato molto tempo al contest online, questo non per indiferrenza ma perché sono stati per noi mesi di fuoco sotto diversi punti di vista, sia per il numero di concerti live, sia e soprattutto per la produzione e pubblicazione del nostro primo full-length “Doin Earde”, uscito il 20 di Maggio per Nemeton Records.
Probabilmente, se non ci fosse stato il voto della giuria a premiarci, non saremmo qui ora a rispondere alle vostre domande.

Mary Brain: Come già detto prima noi siamo stati scelti dalla giuria e quindi questo ci fa molto piacere perché riteniamo di essere stati scelti per la qualità della nostra musica e non solo per la nostra notorietà o capacità di avere contatti o like sulla rete. Riteniamo importante che ci sia ancora qualcuno che crede che la musica debba essere giudicata in base alla sua qualità, in un’epoca dove il televoto e i like sembrano essere l’unico parametro di giudizio per un musicista o artista in generale.

Scum: sinceramente abbiamo partecipato al contest quasi per gioco, e’ stata una vera soprpresa il risultato raggiunto. Diciamo che abbiamo partecipato con una scanzonata incoscienza, non aspettandoci troppo dal risultato ma convinti della validità di becoming heavier.

Veratrum: In realtà noi siamo stati scelti dalla giuria. Riflettendoci la cosa fa ancora più piacere, nel senso che i nostri fan hanno sì dato il loro supporto, ma spesso un “like” di facebook è più una questione di chi fa più spam piuttosto che una faccenda di veri consensi. invece il voto dei giurati ci ha lusingato di più, siamo stati scelti da musicisti affermati che hanno apprezzato quello che facciamo.

WinteragE (risponde Gabriele Boschi): Mmmmhhhhh, onestamente no. Detto tra noi, odio la vincita di premi o concorsi tramite i like su Facebook. É una rincorsa agli amici per farsi votare e vince chi ha più amici (N.d.A.: Su questo punto sono pienamente d’accordo!). Forse nel caso di una bands in cui i fan sono fondamentali ha senso, ma noi siamo contenti di essere nella compilation per “merito” attribuito dalla giuria che selezionava i gruppi. Non ci siamo impegnati molto a chiedere agli amici di votarci perché abbiamo pensato che, se ci meritavamo davvero di far parte della compilation, i giurati se ne sarebbero accorti. E per fortuna è andata così!

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band):

WolFang: Sì! È stata una bella battaglia far fronte a band aventi cinque-sei volte i nostri fans. Comunque ci siamo divertiti parecchio a partecipare a questo concorso.

6. Una domanda per cui i ragazzi di U.M.A. mi odieranno sicuramente: pensate che l’apparire in una compilation heavy metal, per una band emergente, oggigiorno, abbia la stessa risonanza che ha avuto negli anni ottanta metal massacre per band come Metallica o Slayer?

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band): Probabilmente negli anni ’80, in cui far musica non era possibile e quasi immediato per tutti e il metal era ancora visto come qualcosa di nuovo e particolare, la visibilità che poteva dare una compilation di questo tipo era più risonante. Allo stesso tempo però con i mezzi di oggi la stessa compilation può raggiungere ascoltatori da qualsiasi parte del globo, che in fondo è l’obiettivo di ogni band. In fondo per farsi conoscere il più possibile la strada è semplicemente questa, non darsi mai per vinti e diffondere le proprie canzoni il più possibile. In questo senso, ogni progetto rappresenta quindi un’ opportunità!

Evendim: Purtroppo no, sarebbe bello ma non è più così, i tempi sono cambiati e c’e’ da considerare che loro venivano pubblicati in America e non in Italia, e agli esordi della musica Trash,.Oggigiorno le band si rifanno comunque a qualcosa che bene o male è già stato creato. Sicuramente speriamo che ci serva ad avere un po’ più visibilità.

Hell’s Guardian (risponde Freddie): Purtroppo credo che i ragazzi dell’ U.M.A. sanno anche loro che erano altri tempi, d’altronde negli anni ‘80 chi ascoltava metal non aveva così tanta scelta come al giorno d’oggi Quando uscirono band come Metallica o Slayer il metal era in ascesa e si stava espandendo in tutto il mondo.

Serial Vice: Purtroppo crediamo che oggi fare un parallelo con quello che avveniva negli anni ’80 sia quantomeno esagerato, perché stiamo parlando di un’altra epoca, di un altro contesto e soprattutto di un’altra cultura! Nonostante tutto, lo sforzo profuso da U.M.A. resta di vitale importanza, perché in un paese come l’Italia, dove il metal è da sempre relegato in posizioni marginali e destinato ad un solo pubblico “di nicchia”, e dove i mass media (radio, tv) continuano a propinarci un prodotto musicale di ben altra natura e qualità, valorizzare l’underground con ogni mezzo disponibile resta l’unica strada giusta da percorrere.

Whisperz: Dalla tua premessa già si intende che conosci la risposta! 🙂 sicuramente non sarà “metal massacre” o “metal for muthas”, ma i tempi ed il paese sono diversi. Facciamo tutti del nostro meglio con quello che abbiamo a disposizione. 😉

Fake Heroes: crediamo che il paragone non regga. erano altri tempi. la musica era fruibile solo acquistando il disco e partecipando ai live. per produrre musica ci volevano tanti soldi e chi arrivava a certi livelli aveva dei meriti immensi.
La digitalizzazione ha ammazzato tutto. oggi chiunque faccia musica e non abbia una grossa produzione o un’idea davvero geniale (pochissimi sono i casi) resta solo una goccia nel mare.
La compilation U.M.A. è senza dubbio uno dei tanti mezzi utilissimi per noi bands. abbiamo una scrematura di pubblico e la possibilità di indirizzare l’ascolto su un potenziale pubblico davvero interessato al genere che facciamo. e non è assolutamente poco.

Kanseil: Dagli anni 80 sono cambiate molte cose e l’utilità delle compilation online, per ovvi motivi, non può sicuramente essere paragonata a quello che è stato Metal Massacre per la scena internazionale all’epoca.
Crediamo comunque che queste iniziative, soprattutto nell’ underground, siano una buona vetrina su cui poter esporre la propria musica e portarla all’attenzione dei molti appassionati che riconoscono nell’UMA Compilation un’ ottima occasione per allargare ed approfondire il proprio bagaglio musicale.

Mary Brain: Noi pensiamo proprio di sì! Negli anni 80 era importante perché era un modo per farsi conoscere dai discografici che ricevevano centinaia di demo-tape e non sapevano cosa scegliere; oggi l’industria discografica è al collasso (anche per scarse scelte qualitative delle label in campo musicale), ma la visibilità globale delle band tramite internet può portare ugualmente a un globale livellamento delle proposte musicali; pensiamo quindi sia un importante modo di emergere tra gli appassionati del genere e, perché no, speriamo anche di farsi conoscere da qualche etichetta che abbia voglia di investire su di una buona proposta musicale.

Scum: magari!!!! a parte gli scherzi sono tempi diversi, negli anni ottanta non c’era la diffusione di internet che c’è adesso quindi apparire su una compilation era forse l’unico modo per farsi notare. Oggigiorno l’utenza ha la possibilità di ascoltare e trovare tutto ciò che vuole e magari anche bands migliori, ma far parte di una compilation come quella dell’uma credo che sia un buon biglietto da visita, l’uma può diventare un punto di riferimento per il metal underground come lo e’ stata la metal massacre.

Veratrum: Domanda interessante, ma non credo si possano comparare i due periodi. In passato le band in circolazione erano poche, bastava un piccolo spunto per creare un sound originale, quelle band hanno avuto la strada libera per inventarsi tutto un genere, per questo è difficile fare un confronto. Oggettivamente oggi è più difficile, sia emergere sia essere originali, proprio per questo qualsiasi aiuto in termini di promozione è più che ben accetto, uma rende un gran servizio alla musica metal di qualità.

WinteragE (risponde Gabriele Boschi): Assolutamente no! Negli anni ottanta internet non era cosi usato e forse non esisteva neanche (risata). Non per sminuire gli UMA, ma di compilations ce ne sono tantissime. La loro in particolare però sembra molto ben strutturata e offre molte occasioni in più rispetto alle altre: questo ci ha convinto a partecipare. Inoltre l’ambiente metal oggi rispetto a trent’anni fa, è ormai saturo di bands quindi una bella occasione come questa purtroppo perde un po’ di valore.

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band):

WolFang: Sicuramente no, perché negli anni ‘80 la concorrenza era estremamente ridotta rispetto ad oggi. Il punto fondamentale sta nel fatto che Metallica e Slayer sono stati i pionieri del trash metal, come gli Iron Maiden hanno dato vita all’heavy metal. Oggigiorno i gruppi sono innumerevoli e i generi sono stati esplorati quasi tutti, se così si può dire. Trent’anni fa la trasgressione risiedeva in The Number of the Beast, accusata di satanismo, ora si è andati ancora più in là con gruppi che propongono anche una scena molto spinta, vedi gruppi brutal death metal. Tuttavia noi non ci diamo per vinto e cercheremo sempre di trovare la nostra strada.

7. Anche l’ultima domanda potremmo definirla “di rito”: quali sono i vostri progetti per il futuro come band?

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band): Dopo un periodo abbastanza esteso in cui abbiamo deciso di promuovere live il nostro album il più possibile, tra Italia ed estero, attualmente ci stiamo concentrando sulla composizione dei nuovi pezzi. “War Is Not Over” è un concept album, l’ intenzione è portare avanti la storia con un nuovo capitolo, creando una sorta di saga. Anche in questo nuovo lavoro ci sarà sicuramente la presenza di special guest, per rendere al meglio alcuni passaggi chiave, l’ esperienza con i guest attuali (Maurizio Cardullo dei Folkstone, Laura Brancorsini dei Clan ed ex Furor Gallico, Simone Malan degli Henderwyd e Davide Valerini degli Obsolete Theory) è stata davvero soddisfacente e penso proprio replicheremo con il successore di War Is Not Over!

Evendim: Riuscire a produrre il primo album nonché fare sempre più date live.

Hell’s Guardian (risponde Freddie): Il 30 giugno pubblicheremo due nuove canzoni in formato digitale su tutti i music network e social network, invece esattamente il mese dopo uscirà l’EP “Ex Adversis Resurgo” con i due brani inediti, due brani live registrati al Circolo Colony (BS) per l’occasione del Brixia Metal Fest e un brano del primo album riarrangiato con il piano forte. Cercheremo di suonare il più possibile dal vivo e inoltre stiamo pianificando delle nuove tematiche che potrà avere il secondo album.

Serial Vice: Nel brevissimo termine, vorremmo garantirci le risorse adeguate per poter pubblicare e supportare con i mezzi promozionali di rito il nostro album d’esordio, che dopo tanti sacrifici è finalmente lì, pronto per essere ascoltato. Una volta fatto ciò, cercheremo sempre maggiori opportunità per suonare e poterci far apprezzare anche fuori dal nostro contesto territoriale, senza tralasciare la fase compositiva e la possibilità di poter curare nuove pubblicazioni!

Whisperz: Dopo l’uscita del nostro primo album e la promozione dello stesso (che come vedete ancora continua) stiamo lavorando sul del materiale nuovo per il nostro prossimo lavoro. La stesura è a buon punto, e speriamo di riuscire ad entrare in studio quanto prima.

Fake Heroes: Cercare di suonare il più possibile live, investendo sullo show e sulla possibilità di metterlo in atto anche di spalla a bands più importanti o condividendo il palco con bands che come noi cercano degli spazi dove esprimersi.

Kanseil: Il progetto e obiettivo principale per questo 2015 lo abbiamo già raggiunto e riguarda la produzione e pubblicazione del nostro primo album “Doin Earde” che sta riscuotendo un ottimo riscontro sia dalla critica che dalle persone che ci seguono e che aspettavano da alcuni anni, come noi, questo momento.
Da qualche mese abbiamo inoltre ripreso un intensa attività live che ci porterà quest’estate su alcuni dei palchi più belli del Metal in Italia, primo fra tutti quello del Malpaga Folk Metal Fest, a Bergamo.
Nel prossimo futuro ci dedicheremo maggiormente all’attività live, per portare il più possibile dal vivo il nostro nuovo lavoro e parallelamente continueremo a lavorare a nuovi pezzi, non si finisce mai di crescere anche dal punto di vista stilistico.

Mary Brain: Attualmente stiamo scrivendo nuovi brani, siamo a circa una decina. Il nostro progetto sarebbe di andare a registrare il prossimo album in autunno-inverno e di proporlo alle etichette sperando che qualcuna sia disposta a pubblicarlo e promuoverlo adeguatamente. Se non dovessimo trovare un’etichetta, l’idea è di rilasciare 2- 3 brani per volta sulle nostre piattaforme social per il download, per fare in modo che i brani registrati non invecchino in attesa di essere pubblicati da un’etichetta che non ci sarà mai.

Scum: futuro come band? attualmente stiamo scrivendo i nuovi pezzi che andranno nel prossimo lavoro. ad ottobre entreremo al 16 cellar studio di stefano “saul” morabito , quindi siamo immersi nel songwriting. Stiamo preparando anche un video estratto da entropic 1.0, quindi siamo belli attivi. stiamo inoltre organizzando qualche live, incrociamo le dita!!!! 

Veratrum: l’8 agosto apriremo al foschfest di bagnatica (BG), è la giornata con carcass headliner, chiaramente un grande onore. successivamente ci concentreremo su un’attività costante, sia di live mirati che di promozione regolare, con l’uscita di video, interviste, recensioni e tante altre attività che speriamo soddisferanno il nostro pubblico.

WinteragE (risponde Gabriele Boschi): promozione del nostro disco in fase live prima di tutto. Abbiamo già suonato parecchio in giro per il nord e centro Italia, ma abbiamo bisogno di far conoscere la band a più pubblico possibile, cogliendo tutte le occasioni live che ci capitano. A breve annunceremo nuovi concerti di cui uno molto interessante!! Inolte siamo già al lavoro sulla stesura di nuovi pezzi per un futuro secondo disco.

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band): Grazie a voi anzitutto dello spazio concesso, ci potete trovare sui nostri canali ufficiali su Facebook e Youtube, oltre che sul sito dell’ etichetta, vi aspettiamo tutti sotto il palco per qualche birra tutti insieme, sempre gradita. Horns up!

WolFang: La domanda sembra avere una risposta ovvia per una band. L’obiettivo di tutti sarebbe quello di pubblicare un album e, magari, fare un tour.
Consci dei nostri limiti attuali, vorremmo semplicemente iniziare a fare live fuori dalla regione Veneto, in modo da espandere il nostro pubblico e conoscere molte altre realtà musicali. In questo periodo ci stiamo focalizzando sulla composizione di nuovi pezzi e la tentazione di proporre un secondo EP è molto alta… sapendo che la fortuna è cieca, magari passando di qui, ci toccherà.

Grazie a tutti, possiamo considerare l’intervista finita. prima di chiudere, avete qualcosa da dire ai nostri lettori?

Avoral (risponde Bolthorn – bassista della band): Grazie a voi anzitutto dello spazio concesso, ci potete trovare sui nostri canali ufficiali su Facebook e Youtube, oltre che sul sito dell’ etichetta, vi aspettiamo tutti sotto il palco per qualche birra tutti insieme, sempre gradita. Horns up!

Evendim: Un ringraziamento a tutti i fan che ci hanno votato, che ci seguono e ci supportano. DRINK AND DANCE WITH US!!!

Hell’s Guardian (risponde Freddie): Ringraziamo We Rock per questa intervista, l’Underground Metal Alliance per questo servizio che ha offerto e per tutto l’impegno che ci sta mettendo! Ringraziamo tutto il pubblico che ci segue sui nostri canali web e ai concerti…a tutti voi consigliamo di scaricare la compilation dell’U.M.A. perché sono presenti numerose band che meritano davvero tanto!
Seguiteci sui nostri social network e sul nostro sito ufficiale (www.hellsguardian.com) per varie news future…a presto!

Serial Vice: Godetevi ogni singolo minuto della U.M.A. Compilation e supportate e continuate a supportare tutte le band underground! Stay Metal \m/

Whisperz: ovviamente i ringraziamenti sono di rito, e vanno sia a tutti coloro che ci conoscono e ci supportano, ma anche a chi, magari proprio attraverso questa compilation, avrà la curiosità di ascoltarci, con la speranza di trovare in loro nuovi amici pronti a condividere con noi questo progetto musicale.
Ricordiamo poi i nostri contatti, la pagina Facebook (facebook.com/thewhisperz), IL canale youtube (youtube.com/user/whisperzband) ed il sito iternet whisperz.net, con i quali manteniamo aggiornati i nostri fan su concerti, produzioni, interviste e recensioni.
Ciao e grazie.

Fake Heroes: il nostro appello resta sempre lo stesso: in un mondo che ci vuole sempre più stupidi e distratti, il mondo rock/metal e’ sempre stato attento, rispettoso ed intelligente. per far sì che tutto resti tale basta continuare ad esserlo.
Vi invitiamo all’ascolto dell’u.m.a. compilation dove siamo presenti con il brano “on the hill” al quale ha partecipato il grande giacomo castellano. fateci sapere cosa ne pensate ;)Ciauz

Kanseil: Un sentito e rinnovato ringraziamento per l’intervista e per lo spazio che ci avete concesso, invitiamo tutti i vostri lettori ad ascoltare il nostro nuovo album e ad approfondire la nostra musica.
Ovviamente vi invitiamo anche a venirci a sentire e a supportare durante i nostri concerti, fate un giro sulla nostra pagina fb e restate aggiornati con le news e le date!
Ci si vede sotto il palco!
“Bolkènt im Lànt der Tzimbarn!” (Benvenuti nella terra dei Cimbri!)

Mary Brain: Grazie innanzitutto a voi per l’intervista! Ai vostri lettori vogliamo dire: non stancatevi mai di ricercare la buona musica, quella genuina che viene dal cuore, solo questa ci aiuterà a dare un senso alle nostre vite e a resistere contro tutte le difficoltà e farà campare il metal altri 1000 anni! Horns Up!!!

Scum: intanto grazie per il tempo che ci avete dedicato, potete ascoltare l’intero promo nei nostri social se poi lo condividete con quante più persone possibile sarebbe grandioso ahahahaha!! Stay tuned \m/ \m/

Veratrum: Grazie di cuore per l’intervista! Un saluto a tutti coloro che ci seguono e invitiamo tutti ad ascoltare “Mondi Sospesi”, ora disponibile tramite Masterpiece Distribution oppure scrivendoci su FB o alla mail veratrumdeath@gmail.com
Un grazie dai Veratrum! https://www.facebook.com/pages/Veratrum/139607109445796 • www.reverbnation.com/veratrumdeath

WinteragE (risponde Gabriele Boschi): se si sono letti tutte le interviste gli faccio i miei sinceri complimenti (ride) se avete scaricato la compilation speriamo che la nostra canzone vi sia piaciuta, se non l’avete ancora fatto… beh speriamo che questa intervista vi abbia incuriosito un po’ di più quindi… scaricatela!!!

WolFang: Cari metallari e non, le cose che vorremmo dirvi sono tante e cercheremo di riassumerle di seguito.
Ogni nostra canzone ha una storia da raccontare, a volte presa dalla realtà e altre di pura fantasia, il tutto viene condito con sfumature di diversi sottogeneri tenuti insieme dal filo del power metal. La nostra sfida è, appunto, fondere i vari generi dentro alle canzoni mantenendo una struttura e un sound il più pulito e chiaro possibile all’ascoltatore.
Venite ai nostri concerti, sarà un’opportunità per fare amicizia e per divertirci tutti insieme accompagnati da ritmi power-folk e birra!

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