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Giudizio Complessivo "Ottimo"

I VERAEURIDICE, sono un progetto di Fabrizio Sassi (voce e chitarra).
Si tratta di un progetto originale, che fonde insieme generi musicali diversi che spaziano dal rock duro alla musica sinfonica, amalgamati sapientemente con esperienza.

IL CONCETTO DIETRO ALL’ALBUM (LA STORIA DI ORFEO & EURIDICE)

Veraeuridice

La fine del viaggio di Orfeo agli inferi per recuperare l’amata Euridice è cosa nota.

Una volta raggiunti gli Inferi, gli viene concesso di portare con sé la propria amata a patto che egli non si volti mai a guardarla… E invece, lui, Orfeo, cosa fa?!… Esatto! Si volta! Inutile dire, che così facendo, il “Patto” si rompe ed Euridice ritorna negli Inferi.

Questo è ciò che accade alla fine, ma poco prima, prima cioè che un serpente mordesse Euridice ed ella finisse negli Inferi, cosa è successo?

Fabrizio Sassi, prova a darne una spiegazione attraverso le canzoni di cui si compone questo disco:

“Penso che l’unico motivo per il quale Orfeo si possa essere voltato è che in Lui sia sorto il dubbio che Euridice non lo stesse seguendo… e se fosse stata Lei ad alimentare questo dubbio? Se tutto fosse stato organizzato sin dal principio? Poco prima del finale noto a tutti ho voluto immaginare la bella Euridice in chiave moderna. Una donna elegante che si toglie le scarpe con il tacco e cammina in punta di piedi… Ho voluto immaginare questo gesto come ultima mossa di un piano studiato nei minimi dettagli sin dal principio…”.

Sì, avete letto bene: L’ultima mossa di un piano studiato nei minimi dettagli sin dal principio!
Ma di quale piano si sta parlando?
Secondo il nostro, quello di Euridice, altro non è stato che un inganno perpetrato nei confronti di Orfeo.
Un imbroglio che viene raccontato con l’ausilio della musica. Ma continuiamo ad ascoltare la storia che ci riporta il gruppo…

Partiamo con “Mi prenderò gioco di te”: Dove ci viene presentato il personaggio principale del racconto. Euridice. Ma, come abbiamo già visto, ad differenza dell’originale, la Euridice qui presentata è una creatura senza scrupoli, che paga Imeneo (altro personaggio dell’opera originale) per comparire e per convincere tutti del fatto che sia un vero matrimonio. Lei che paga l’acqua e i fiori per profumare. Tutto finirà come in un duello dove dopo pochi passi ci si volta, ma in questo caso il duello è sleale!
Voltarsi significa perdere! La fine di Orfeo è inevitabile!
Euridice è senza scrupoli in queste canzoni, metafora di quella bellezza che non si concede. Metafora del Fascino. Ma non è certo Lei a fare qualcosa di male… No! È Orfeo, lo stolto che si lascia rapire dal canto di questa sirena!
Euridice è quindi metafora di tutto ciò che affascina pur essendo pericoloso, è metafora della vita.
Lo stesso autore non ho potuto resistere: troverete che a vincere sarà l’elogio alla sua Bellezza!
Un brano, dal sottofondo musicale carico di romanticismo, sognante e operistico, che non disdegna gli intermezzi rocciosi e carichi di intensità. Qui assistiamo al dialogo tra Euridice ed Orfeo e ascoltiamo i suoi pensieri che delineano il suo piano.

Il secondo capitolo della storia si apre con: “Dove si immagine Euridice come una donna bellissima ma allo stesso tempo molto pericolosa”. Come un lago ghiacciato che affascina. Un lago ghiacciato che ti invita ad avvicinarti, a passeggiarvi sopra e poi… ti inghiotte! un territorio inesplorato… che inesplorato forse dovrebbe rimanere. Un brano carico e diretto, ben eseguito, immediato, dal piglio deciso, dove si possono apprezzare azzeccatissimi lavori chitarristici e orchestrali, dove le due voci vengono accompagnante da interessanti cori lirici che donano pienezza alla canzone.

Segue “La trappola dei sensi”: Dove troviamo la descrizione dell’inganno, costruito attraverso la Bellezza della protagonista, ma anche grazie ai profumi e alla sua stupenda voce… una trappola che ha coinvolto in tutti i sensi il malcapitato Orfeo. Un intro carica di mistero. Lirica, ricercatezza dei suoni e l’immancabile dose energica, fanno di questo pezzo una gioia per le orecchie.
Da questo punto in poi, l’inganno ideato da Euridice si fa sempre più chiaro agli occhi di chi ascolta.

Il quarto capitolo viene presentato dal brano “Scritto con la luce”: Oltre alle scarpe con i tacchi e altri piccoli dettagli con cui la protagonista viene presentata, in questa canzone, viene pensata come una Creatura che cattura Orfeo anche con il potere della fotografia (scrivendo con la luce).
Foto dove luci e ombre sembrano casuali ma che in realtà sono pensate per catturare il suo desiderio.
Nulla è dato al caso!
Una magia immobile che pare morta ma che, lasciando spazio all’immaginazione, si riempie di vita.
Un’arma pericolosa in mano ad una donna pericolosa. Una pericolosità che viene tratteggiata anche attraverso il tappetto musicale che caratterizza il brano, dove possiamo sentire una chitarra granitica che domina la scena con riff rocciosi e assoli da manuale coadiuvata da una possente sezione ritmica.

Si prosegue con “Fidati Orfeo”: Nella versione del gruppo, Euridice è la mente di un piano, che come abbiamo visto fin ora, è stato curato fin nei minimi dettagli. Che viene riassunto in questo pezzo.
Dalle foto realizzate per accendere il desiderio in Orfeo alla cerimonia di matrimonio (SCRITTO CON LA LUCE).
Tutto studiato!
Si fa trovare a piedi nudi su un letto di sabbia bianca e riempie l’aria di desiderio (PERICOLOSA).
Lei che invita Orfeo a fidarsi del proprio istinto perché sa che l’istinto gioca a suo favore(LA TRAPPOLA DEI SENSI).
Lei che gli promette di portarlo fuori dall’inferno e che in mente ha un inferno ancora peggiore (MI PRENDERÒ GIOCO DI TE).

Chiude il racconto “Io come mare d’inverno”: dove Euridice viene descritta come una bellezza capace di regalare quelle sensazioni che alleggeriscono la vita e invitano a fuggire dalla realtà.
Un mare d’inverno capace di far pensare all’immenso e di rievocare il meglio della vita.
Una bellezza che non può essere catturata.
Un bellezza troppo grande.
Una canzone piena di magniloquenza sonora.

In sostanza, dal punto di vista musicale e canoro, il lavoro è ineccepibile, non ci sono sbavature o infiorettature eccessive, tutti i suoni sono amalgamati alla perfezione e la voce cattura l’attenzione fin dai primi secondi.

Per quanto riguarda la storia… beh… Ora che avete letto la presentazione del concetto di questo bellissimo album potrete capire i testi delle varie canzoni.Capirete tutta la storia dietro a quella che ci è sempre stata presentata come una storia d’amore e coraggio con un finale tutt’altro che positivo.

Ma… qui tornano in gioco le parole di Fabrizio Sassi:

Vi voglio dire però che rimarreste con in mano una mezza bugia. Non proprio una bugia… diciamo che rimarreste con in mano un quadro che non è quello originale. Finora vi ho detto che ho immaginato tutto e vi ho parlato solo di Euridice. “VeraEuridice” a questo punto potreste intenderlo come “la vera Euridice”… la vera anima di Euridice… il vero carattere… e in fondo non sbagliereste di molto, ma se io vi dicessi invece che Vera è il nome di un’altra donna? Se vi dicessi che non è vero che ho immaginato tutto e che ci sono dei diari dai quali ho preso spunto per queste canzoni? Se vi dicessi che in parte potreste capire anche il perché di un gesto così crudele?

A questo punto sta a voi decidere da che parte stare. Potete fermarvi ed ascoltare i brani immaginando Euridice, oppure… visitare Frammenti Immortali e incontrate Vera.

I VERAEURIDICE sono:
Fabrizio Sassi (voce e chitarra)
Giorgio Terenziani (basso)
Maura Nardelli (voce)
Laura Scotti (voce lirica)
Mauro Desideri (orchestrazioni, tastiere)
Paco (batteria)

Web:
http://veraeuridice.com
http://www.facebook.com/VeraEuridice
http://www.spbproduzioni.com
http://frammentiimmortali.com

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