Manere Ombre Briscole – Il folk goliardico dei bellunesi M.A.I.M.

“I M.A.I.M. i canta de la gente de Belun che la fa fadiga sot al fret, la fa festa in te le osterie par desmentegar le stracheze del dì e ciacolar tra n’Ombra e do smacade a Briscola. Col se fa tardi lori i se cata intorno al Larin e i va a ricordar le storie de ‘na olta che ormai pì nesuni se pensa.”

I M.A.I.M. si formano nel 2008 come gruppo Heavy-Metal alla Judas Priest, Manowar, Iron Maiden e simili. Con questa proposta iniziale, tengono alcuni concerti dentro e fuori provincia proponendo principalmente cover.

Nell’estate 2009, il gruppo decide di cambiare il proprio sound inserendovi il violino, che via via acquisterà un peso sempre maggiore all’interno dell’economia dei brani proposti.
La formazione “allargata” debutta live nell’autunno 2009 e macina spettacoli a cadenza quasi mensile, tra cui il memorabile Rock In Vena, fino ad Agosto 2010 quando l’attività viene bruscamente fermata dall’abbandono del batterista Francesco, rimpiazzato dopo poco, da Nicola. Cambio di formazione, la voglia di migliorare il materiale esistente e scriverne di nuovo, tengono i M.A.I.M. in sala prove fino alla primavera 2011, quando viene ripresa l’attività live, parallelamente all’inizio delle registrazioni di un Demo. Dopo una serie di concerti come il Rock At’tarz e il Rock Contest Tonezza che li vede vincitori per la categoria “Metal” a fine 2012, decidono di incidere una nuova Demo di 4 canzoni e di introdurre le tastiere.
m-a-i-m-2Un nuovo cambio di formazione che porta i M.A.I.M. a sostituire uno strumento “protagonista” come il violino con un altro altrettanto valido ed incisivo come il flauto traverso.
Nel 2014 il gruppo è impegnato ai Nadir Studio di Genova per registrare il primo full-lenght intitolato “Manere Ombre Briscole” uscito tramite la Nadir Music ad ottobre 2015.
A gennaio 2015 Il chitarrista Carlo lascia la band per dedicarsi alla sola composizione, rimpiazzato velocemente dal giovanissimo Daniele a sua volta sostituito da Emiliano Bez.
La band ha partecipato a festival di importanza internazionale come il Metaldays (2015) ed ha collaborato con bands dalla fama internazionale come Negura Bunget, Ossific, Delirium X Tremens, Infestus, Zaria
m-a-i-m-manereombrebriscoleManere Ombre Briscole” è un album composto nove tracce.
Lo stile improntato sul connubio tra Heavy-Metal classico e Folk-Metal è da subito tangibile, già dal primo attacco del riff portante dell’openerCasera Death Trip“, anche se si denota una leggera dissonanza tra l’energia imperante della componente Heavy del gruppo con le incursioni Folk; il mix non risulta perfettamente riuscito e in alcuni punti, sempre parlando di questa prima traccia, sembra quasi che nasca un conflitto tra le due parti, dando così vita ad un tappeto melodico poco godibile. Le sorti si risollevano nella successiva “Freedom Tank“, dove il connubio tra Folk e Heavy, diventa più curato e meno altalenante e l’impronta della band si fa subito più definita, riffs, ritmica, strumenti e orchestrazioni folk sono nettamente più amalgamati, è presente anche una soluzione interessante in questo brano,  i Nostri inseriscono alcune parti vocali di stampo Extreme-Metal nella prima parte della canzone, creando più varietà. Peccato che questa seconda aggiunta, non venga utilizzata anche in altri punti del brano. L’album, prosegue poi sul medesimo percorso delle due tracce d’apertura, mantenendo ben desta l’attenzione verso la proposta del gruppo bellunese, una proposta comunque convincente e di ottima fattura. Il livello tecnico-compositivo-esecutivo non è in discussione e mette ben in risalto le ottime capacità della band, eccezion fatta per i difetti evidenziati nella prima traccia del disco. Una nota di merito va alla sesta traccia in scaletta, “Bruledì“, unico brano in italiano (a parte la parte recitata presente nell’ultima parte di “Quest Of Perfection) del disco. Una canzone che ricorda lo stile dei nostrani Rhapsody Of Fire, noti per l’unione tra tracce in inglese e tracce in italiano all’interno dei loro album, ma che a differenza della band citata, mantiene l’impronta dei M.A.I.M., quindi ben indirizzata al Folk-Metal. Una traccia interessante, delicata, sognante, dai tratti medioevali, con un tocco di epicità e una sferzata energica di buon gusto. Ottimo anche l’inserimento di rapide incursioni vocali di scuola Extreme e di riffs più aggressivi. Il trittico conclusivo (“Beyond The Horizon“, “Blood Stained Walls“, “Glory Bound“), riprende la strada tracciata dalle prime tracce dell’album, chiudendo perfettamente questo disco. Con questo primo album, la band ha già dimostrato perfettamente tutta la genuinità della sua proposta, rivelando il già alto livello di esecuzione e di composizione di cui i componenti sono capaci. Una proposta fresca e genuina, personale e articolata.
mobTRACKLIST:
  1. Casera Death Trip
  2. Freedom Tank
  3. Quest Of Perfection
  4. Four Kings
  5. Polenta & Dragon
  6. Bruledì
  7. Beyond The Horizon
  8. Blood Stained Walls
  9. Glory Bound

m-a-i-m-3LINE-UP:

Dario De Nart – Voce
Emiliano Bez – Chitarra Elettrica / Chitarra Acustica
Giovanni Chemello – Chitarra Elettrica / Chitarra Acustica
Simone “Mastro” Giovinazzo – Basso e voce
Nicola “Nik” De Cesero – Batteria
Aurora Torri – Flauto Traverso
Emanuele “Drø” Prest – Tastiere

Live-Guest:

Fiocco – Drums

Matteo – Flute

WEB:

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Daniele Vasco
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