8.5
Giudizio Complessivo "Eccellente"

Vi ricordate dei COLDWAVE, la band dedita a sonorità tipicamente anni ’80, che abbiamo recensito su queste pagine qualche mese fa? Se la risposta è sì, attendete qualche istante.Se la risposta è no, andate a leggervi velocemente la loro recensione e la loro intervista.
In ogni caso, eccovi un rapido riassunto:

I COLDWAVE sono un progetto che nasce all’inizio del 2013 grazie all’unione di quattro ragazzi, Matteo Schipsi (voce), Cristiano Poli (chitarra, synth), Lucio Cristino (basso) e Enrico Bartolini (batteria), intenti a rielaborare, in chiave contemporanea, i suoni caratteristici New Wave e Post-Punk in voga negli anni ’80.

Troppo poco? E allora (come ho scritto prima) andate a leggervi velocemente la loro recensione e la loro intervista.
Ma perché vi stiamo parlando nuovamente di loro?
Forse perché nell’intervista che ho avuto il piacere di fare alla band si trovano questa domanda e questa risposta?

A quando il vostro primo album? Quando lo potremo vedere pubblicato? Cosa dobbiamo aspettarci da vostri lavori futuri?
L’album vero e proprio non è ancora previsto, comunque la cosa certa è che per metà 2014 pubblicheremo un nuovo Ep con materiale inedito. L’unica cosa che posso anticiparti è che stiamo lavorando duramente per definire maggiormente il nostro sound e per poter portare il progetto ad un livello sempre maggiore.

Vi rispondo subito… Sì e no!

No perché, quest’anno, i Coldwave, hanno deciso di archiviare la loro breve (ma intensa!) esperienza musicale che ha visto la nascita di un EP autoprodotto (e omonimo) e di vari concerti nel circuito underground Italiano (hanno aperto i concerti di Soviet Soviet, Schonwald e Cut).

Sì perché siamo lieti di presentarvi la nuova band nata dalle ceneri dei Coldwave… date il benvenuto ai SECRET SIGHT! (L’assenza dalle scene musicali come vedete è durata pochissimo.)

Il nuovo progetto mostra caratteristiche analoghe a quelle della band precedente (di cui mantiene la line-up), seppure con uno stile più maturo e una direzione meglio focalizzata.

Nel Giugno 2014, la band inizia le registrazioni del suo album di debutto presso lo Studio Waves (Pesaro), sotto la guida di Paolo Rossi, già responsabile di molte produzioni italiane recenti (i già citati Soviet Soviet, Be Forest, Brothers In Law).

Secret Sight - Day Night LifeIl primo album di questa nuova band, intitolato ‘Day. Night. Life‘, uscirà il 6 Ottobre 2014 per Red Cat Records.
L’album consiste in una mezz’ora di musica tirata e diretta, contraddistinta da un sound ottantiano dal sapore retrò, le cui influenze vanno dalla New Wave anni ’80 al fenomeno Indie/Post Punk revival più recente, senza dimenticare di infondere nel loro sound un tocco personale e moderno già apprezzato precedentemente.
Le atmosfere che avvolgono l’album sono (principalmente) cupe e tese, ma non mancano momenti più ariosi e di maggior respiro melodico.
L’apertura dell’album, è affidata al brano Conquest. Un brano diretto, veloce, dominato da una ritmica incessante.
Nel ritornello della canzone viene invece fuori la melodia, specialmente per quanto riguarda la voce di Matteo.
La seconda traccia, Earth Overflows, (primo singolo estratto dall’album) si presenta con atmosfere più claustrofobiche e oscure, ma è presente anche una forte componente lirica.
Il terzo pezzo del disco Under This Truth è un brano molto meno cupo rispetto ai precedenti, con un’impostazione molto più energetica. Qui la melodia esplode nella parte finale.
Si prosegue con Life, pezzo che smorza lievemente i toni, prediligendo atmosfere di matrice anni ’80. La caratteristica dominante del brano è la melodia. Una melodia di natura epica e malinconica, in cui si può notare un cantato che vira verso toni vocali più bassi che enfatizzano efficacemente la natura cupa del testo.
Con il quinto brano in scaletta, Indelible, torniamo alle ritmiche veloci e minimaliste che hanno aperto il disco. Si tratta sempre di un brano dalla vena malinconica di stampo post-romantico, come testimoniato dalla parte finale.
Sesta traccia: Need. Uno fra i brani che si differenzia maggiormente dal resto del disco: armonie e testo rimangono sintonizzati su toni oscuri, a subire una variazione è la struttura musicale del pezzo che parte “regolare” per poi subire uno STOP nella parte centrale per arrivare (a sorpresa!) verso un finale decisamente veloce e forsennato.
Long Line è il pezzo meno ordinario dell’intero lavoro, anche se all’apparenza può sembrare il più semplice dal punto di vista dello “schema musicale”. Il pezzo è più lento, più emotivo. Caratteristica sottolineata perfettamente sia dal ritornello che dal finale. Nelle strofe la parte ritmica è in maggiore evidenza.
Chiude questo esordio discografico If You Turn. Ci si accorge subito di come la struttura di questo brano è la più complessa di tutto il disco. Si possono trovare diversi crescendo e stacchi improvvisi e la melodia parte dai toni oscuri della parte iniziale, per poi esplodere in un finale epico ed emotivo.

Concludere dicendo che ci troviamo davanti ad un ottimo lavoro è scontato, ma signori miei è così.

Un’ultima considerazione, che è obbligo fare… È da notare come la parte strumentale dell’album sia strutturata in maniera molto curata, senza sbavature o infiorettature inutili. Il lavoro di chitarra è ben fatto e la sezione ritmica dona sostanza ad ogni pezzo mentre la voce dipinge scenari unici ad ogni brano.
Un album dove ogni brano è completamente diverso dal precedente, rispettando la sua natura musicale ricercata e ben marcata.
La band è cresciuta molto e questo non può che fare piacere a chi segue il gruppo e apprezza le sue canzoni anche solo ascoltando gli album (sia precedenti che, speriamo vivamente, futuri).

Secret Sigh - Concerti

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https://secretsight.bandcamp.com
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