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Giudizio Complessivo "Buono"

I Meanwhile in Tuscany si formano nel 2013 a Pistoia per idea di David Bonacchi (voce, exChaos Core), Gianmarco Lotti (chitarra, Flashback Of Anger) e Matteo Pagliai (chitarra), che si prefiggono l’obbiettivo di raccontare vicende ambientate in una Toscana nuda e cruda, a tratti grottesca e romanzata, ma sempre con ironia e fredda franchezza. A completare la formazione si uniscono al progetto Dario Agostini (basso, Menstruophagist) e Damiano Pierucci (batteria, Astral Dive)

Dopo essere partiti con pezzi propri in inglese (“It’s not always Sunday“) e in doppia lingua (“Malfattore/Meanwhile in Tuscany“), passano definitivamente a raccontare le loro storie in italiano. l’identità del gruppo si palesa in una fusione di Death/Thrash-Metal con influenze più sperimentali dettate dal background musicale di ogni singolo componente(Lamb of God, Motorhead, Mastodon).

Iniziano con questa formazione a farsi le ossa sui palchi dell’underground toscano; ed in seguito all’uscita di Damiano dal gruppo nella primavera del 2014 entra in pianta stabile Leonardo Toni (batteria), in questo modo riescono a proseguire l’esperienza live, tra le più significative l’apertura del concerto degli Atroci al Cycle Club di Calenzano (Firenze).

Nell’autunno del 2015 Dario lascia il progetto, viene così rivoluzionata la formazione che vede Matteo passare alle 4 corde e permettere l’entrata di Simone Toni (chitarra).

Nel 2016 la band incide il suo primo lavoro (auto-prodotto), l’EP “Toscagna”, uscito poi in autunno, mixato e masterizzato presso il MathLab Recording Studio.

L’EP è composto da quattro tracce. L’apertura è affidata a “Odio Extravergine“, introdotta da un sottofondo di suoni e rumori rurali che catapultano subito all’interno dei passaggi che la band vuole descrivere nei suoi brani. Intro alla quale fa seguito il sound crudo del gruppo, tra riffs affilati e persistenti, con ritmi veloci e cadenzati allo stesso tempo, in un chiaro stampo Thrash mentre le vocals si mantengono salde ad una connotazione Death.  Un brano che riesce a mischiare durezza e atmosfera grazie ad un gioco tra ritmo e guitarworking decisamente riuscito. Il cantato in italiano rende ancor di più l’atmosfera casareccia infusa in questo EP. La corsa del disco attraverso questi territori musicali si mantiene anche nei restanti tre pezzi dell’album, senza spostare, alzare o abbassare il tiro nemmeno un momento. Una serie di testi dal gergo triviale, blasfemo, senza censure, snocciolato senza paura di essere additati dimostrando subito la giusta attitudine che la proposta del gruppo merita di ricevere. Quattro tracce che abbiamo visto essere incisive e che convincono senza problemi. Non ci sono particolari difetti da dover segnalare, forse una eccessiva ripetizione nei riffs che rischiano di essere troppo uguali l’uno all’altro. Un esordio che fa ben sperare per il futuro del gruppo.

TRACKLIST:

  1. Odio Extravergine
  2. Il Mafattore
  3. Pugni Sul Tavolo
  4. Cagnaccio

LINE-UP:

David Bonacchi – Vocals
Gianmarco Lotti – Guitar
Simone Toni – Guitar
Matteo Pagliai – Bass
Leonardo Toni – Drums

WEB:

Official Website: http://www.meanwhileintuscany.com/

Facebook: https://www.facebook.com/Meanwhileintuscany

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