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Record Store Day, le star unite: “Difendiamo i negozi di dischi”

Sabato 19 aprile si festeggia il Record Store Day e i musicisti non fanno mancare il loro sostegno per la difesa dei negozi di dischi.

Paul McCartney:  “Non esiste luogo più affascinante di un negozio di dischi. Quando recentemente mi è capitato di suonare all’Amoeba di Los Angeles mi sono reso conto di quante memorie riporta indietro una raccolta di musica quando la vedi tutta in uno stesso luogo” 

Bruce Springsteen: “Non faccio che comprare dischi, entro in un negozio e spendo 500 dollari in cd, sto finanziando da solo ciò che resta del mercato discografico. La verità è che odio veder sparire i negozi di dischi, e sono della vecchia scuola: penso che se vuoi ascoltare la tua musica, beh allora la devi pagare” 

Billy Corgan (Smashing Pumpkins): “Lavoravo in un negozio di dischi indie, per questo ho ancora un debole per quei posti in cui ancora vado per trovare la musica più vitale, che sia nuova o soltanto nascosta” 

Jack White“Penso sia arrivato il tempo perché mentori, fratelli o sorelle più grandi, genitori o tutori, persino vicini di casa (se non c’è nessun altro ad occuparsene), prendano per mano i ragazzi più giovani per portarli a visitare un vero negozio di dischi: e qui mostrare loro che ruolo importante la musica giochi nella vita di ognuno di noi. Che vergogna sarebbe lasciare un bambino o, peggio, un’intera generazione orfana di una delle grandi bellezze della vita. Per questo dico ai gestori dei negozi, agli artisti, alle etichette, ai deejay e ai giornalisti: siamo tutti coinvolti. Dimostrate il rispetto per la musica vera cui voi avete dedicato le vostre carriere e la vostra vita, e aiutatela ad evitare di diventare nient’altro che disposable digital data” 

Tom Waits: “I lavoratori dei negozi di dischi sono dei veri e propri dottori in musica, non rimpiazzateli con gente improvvisata, lasciateli lavorare: sono le orecchie della città” 

Wayne Coyne (Flaming Lips): “Il negozio di dischi è quel posto in cui puoi parlare con la gente che ti somiglia, che la pensa come te e, più propriamente, ascolta la musica che ascolti tu. L’unica esperienza simile oggi la puoi vivere soltanto in un museo d’arte, circondato dai tuoi eroi” 

Jeff Tweedy (Wilco): “Senza i negozi di dischi indipendenti, band come la nostra semplicemente non esisterebbero. Il mio ingresso nel giro musicale, se non proprio il mio ingresso nel music business, è dipeso dal mio girovagare nei negozi di dischi…” 

Norah Jones: “L’ambiente dei negozi di disco è unico e introduce gli amanti della musica alle nuove cose in un modo tutto speciale e molto personale”

John Mellencamp: “Immergersi nell’atmosfera di un vero negozio di dischi in cui la musica viene celebrata e curata teneramente aggiunge valore reale all’esperienza di acquistare musica. In qualche modo, quell’esperienza commerciale è importante tanto quanto lo è la musica stessa” 

Nick Hornby: “Sì, lo so. È più facile scaricarla la musica, e probabilmente costa anche meno, ma cosa sta suonando negli altoparlanti del tuo negozio digitale quando ci entri? Niente, ecco la verità. E chi vi incontrerai, entrando? Proprio nessuno…” 

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Classe 1980, da sempre amante della buona Musica, musicalmente è cresciuto da autodidatta impazzendo per il Rock italiano prima (galeotti furono i Litfiba) e il Dark/Gothic Metal dopo, per finire all'Indie e al Rock classico. Sotto la scorza da bravo ragazzo nasconde un animo ribelle e Rock. Si “droga” di Musica e non rifiuta mai una birra. È possibile contattarlo a questo indirizzo email: nino@we-rock.info