“Paralleli” il nuovo ep dei NEODEA

Dopo un tour estivo nei più noti locali della Emerald City e dopo la produzione del singolo “Breaking News”, i NEODEA tornano a far parlare di loro con il nuovo ep Paralleli in vendita nei negozi di musica. La band, sfornata dal grande e talentuoso territorio milanese, è un progetto messo alla luce nel 2005 e da quel momento in poi niente e nessuno è riuscito a fermare la sua crescita.

Questi quattro ragazzi (Luca Colombo: voce e chitarra; Federico Valisi: chitarre; Igor Mihalji: basso; Emiliano Caldesina: batteria) hanno la capacità di fondere in uno stile unico e grintoso l’essenza del Rock, dell’Hard Rock, del Grunge, del Progressive e del Blues, e come se non bastasse aggiungono a tutto questo una voce straordinaria che canta testi in italiano ricordando molto i suoni e la schiettezza del sound degli Afterhours. I NEODEA hanno esperienza alle spalle e grinta da vendere: sono un’evoluzione per la musica rock italiana.

copertina_neodea_paralleliParalleli (come già il nome fa notare) è il confronto fra apparenza e realtà, cruda, violenta, rumorosa e spudorata. È composto da sette tracce (di cui un remix) ed esalta il ritmo aggressivo della batteria accompagnata da chitarre che sanno come farsi valere senza sembrare banali, anzi, è un rincorrersi sempre più incalzante fino all’ultimo respiro.

In-sano è l’ingresso a questo mondo sprigionando tutta l’anima Hard Rock con riff di chitarra alternati ad assenze sonore quasi a sottolineare la stanchezza (fisica e mentale) di cui il testo parla.

Si prosegue con Scorre lento che ricorda molto lo stile dei Litfiba, sarà per la velocità con cui viene cantato il testo, mentre il ritmo è incalzante come lo scenario apocalittico che descrive.

In Paralleli, da cui prende il nome l’intero ep, l’attenzione è soprattutto sul suono incazzoso della chitarra, per non parlare dell’inevitabile associazione nello stile del cantato con quello di Eddie Vedder dei Pearl Jam.

L’unica ballata dell’ep è Seta, un ritmo lento che esalta l’assolo di chitarra struggente a fine traccia, infatti descrive il risveglio dopo una notte testimone di lussuria e piacere, con l’anima di conseguenza svuotata e annullata.

Le Altre realtà che i NEODEA raccontano le trovano in un viaggio ultreterreno tra il bene e il male, tutto ciò accompagnato da un ritmo andante e ripetitivo.

Infine Violet è un grido di denuncia per i bambini costretti alla guerra, obbligati alla violenza, infatti anche il sound del basso è intenso e deciso e la voce grezza come il grunge, mentre l’assolo di chitarra è arpeggiato e costante.

Ascoltare i NEODEA ha lo stesso effetto di una secchiata d’acqua gelida di prima mattina: spalanca gli occhi!

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