Dangerego: Una nuova strada per il rock

I Dangerego nascono nel 2005, dall’incontro tra alcuni musicisti della scena musicale fiorentina, provenienti da diverse band (Terrametèa, Bleff, Chèquers, Florence New Grass).

La band è caratterizzata da un’impronta vocale unica, potente e facilmente riconoscibile, supportata da un sound compatto con riff diretti, echi eterei disegnati dal suono del moog e da una forte sezione ritmica.

Nell’ascoltarli, sono facili ed immediati i paragoni con Black Sabbath, Faith No More e Audioslave, ma è altresì immediato notare come la band produca materiale originale, prendendo spunto da alcuni gruppi della scena rock italiana (Viper Theatre, The Cage Club, Borderline, CPA Fi Sud, La Limonaia-Fucecchio).
Armati di un forte impatto in sede live, il gruppo riesce ad ottenere ottime posizioni all’interno di diversi festival musicali (Lucca Summerfestival, Music W Festival…) ritrovandosi a suonare al fianco di importanti gruppi italiani (Calibro 35, Maniscalco Maldestro…).

Il primo full-lenght, intolato “Autopsy”, pubblicato inizialmente nel 2011, verrà pubblicato nuovamente dalla Atomic Stuff nel 2013, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.

Nel mese di Agosto del 2014, i Dangerego suonano al Total Metal Open Air Fest 2014 con Behemoth, Kreator, Moonspell, Annihilator e molti altri.

La svolta decisiva alla loro carriera, avviene nei mesi di Settembre e Ottobre del 2014, quando il gruppo parte per un tour negli Stat Unti, partecipando, con successo, al Fall Jam Fest 2014, al fianco di Otherwise, Like a Storm..

Successivamente a questo tour, a Gennaio 2015, i Dangerego, firmano un contratto con l’etichetta internazionale Slipstick Records e a Settembre dello stesso anno (il 22) , esce il loro nuovo album: “Special Dreamer”.

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C’è una cosa che risalta immediatamente fin dal primo ascolto di quest’album, è l’interessante mix di hard-rock, grunge, rock, heavy-metal, alternative-rock che compongono il sound della band, rendendo allo stesso tempo difficoltoso il tentativo di chi ascolta di classificare la band sotto una precisa etichetta di genere.

Il disco si apre con “The Death Of Thoughts (Part 1)”. Un’intro di stampo acustico con echi e suoni sulfurei che preannuncia i riff affilati e i ritmi serrati di “Blackheart Hotel”. La seconda traccia dell’album, con il quale potremmo decretarne l’apertura vera e propria, rivela immediatamente tutta la capacità tecnica, vocale e compositiva dei Dangerego. In un crescendo di cambi di tempo, inserti melodici, echi grunge, metal di scuola moderna e alt-rock il brano regala emozioni forti e sprigiona una notevole dose di energia.
La title-track “Special Dream” parte con un’intro acustica molto suggestiva per poi aprire ad un riff chitarristico decisamente tecnico che precede ai ritmi serrati e ai suoni carichi e duri che il gruppo ha già permesso di identificare come suo tratto distintivo. Interessanti anche in questo brano i repentini cambi di tempo e melodia che tengono desta l’attenzione e danno modo di apprezzare le molteplici sfaccettature del sound della band fiorentina. Un po’ troppo tecnico e pieno di virtuosismo l’assolo finale.
Si continua con “Everything Comes To Life”. Una canzone più cadenzata nel suo incipit e nel temas portante dell’arrangiamento, con continue aperture a gustose cavalcate elettriche dai rimandi power-metal intrisi in un groove hard&heavy decisamente complesso e ricco di soluzioni stilistiche appartenenti a diversi generi rock e metal moderni.
“I’ll Stand Here”, quinta traccia in scaletta. L’intro melodica e acustica che abbiamo già potuto apprezzare in “Special Dream”, si presenta anche in questa intrigante canzone dagli scorci rock-melodici di gran classe sempre supportati da linee vocali azzeccatissime e perfettamente amalgamate al comparto sonoro. “I’ll Stand Here” si guadagna il titolo di “Momento più alto del disco”. Ineccepibile sotto ogni aspetto.
Segue “Winters Come”. Una scarica adrenalinica di puro heavy-metal di scuola moderna che riesce a raggruppare sia il rock duro di scuola americana che di scuola italiana. Una canzone che vocalmente ricorda gli ultimi brani composti dai Black Sabbath per “13th”.
“Red Dawn”. Settima traccia. Un pezzo dalle atmosfere sulfuree e dal groove molto prossimo al grunge con echi che rimandano ai primi lavori dei Korn con una nota più melodica e rockeggiante e meno effettuata.
A seguire troviamo “Euphony”. La scelta di aprire i brani in acustico per poi librarsi in vere e proprie sferragliate elettriche è un particolare a cui i Dangerego ci hanno già abituato nei brani precedenti. Non ci si aspetterebbe un pezzo totalmente acustico, vero? “Euphony” è una canzone pronta a smentire questo fatto. Una bellissima ed energica ballata acustica che segna un netto distacco con le tracce precedenti, rivelando la vena sentimentale e poetica della band. Molto interessante e ottimamente composta!
Avanti con la nona canzone in scaletta “Black Soul”. Introdotta da un’atmosfera horror, il pezzo sfocia subito in un susseguirsi di ritmi grunge, riff hard-rock e “melodie” heavy-metal. Non ci sono particolari variazioni sul tema o sperimentazioni sonore, il pezzo risulta meno originale ed interessante dei precedenti.
“The Road To Stockholm” si presenta con la stessa introduzione orrorifica nell’atmosfera, con un’inquietante riff chitarristico simile al suono di un carillon. Anche in questo caso, l’idea intrigante sembra fermarsi qui. In parte è vero, non ci sono particolari che colpiscano l’attenzione, va riconosciuto però un plauso alla ricerca di un’impronta sonora personale da parte della band.
Ci avviciniamo alle battute finali.
“A Trail Of Tears” rivela tutta l’attitudine metal dei Dangerego, arricchita da un lavoro chitarristico, vocale e ritmico che pesca sapientemente da generi e stili diversi mixandoli abilmente nella realizzazione di questa undicesima traccia dell’album. Ottime le linee vocali utilizzate nel pezzo.
“Broken Bones”, dodicesima traccia. Un connubio tra sperimentazioni alt-rock e grunge con inserimenti metal e Rock, con qualche effetto elettronico decisamente ben costruito. Una traccia che ci accompagna alla conclusiva “The Death Of Thoughts (Part 2)” che riprende fedelmente l’iniziale prima parte, chiudendo il cerchio di questo ottimo album, che nonostante qualche momento non eccelso, permette all’ascoltatore l’immersione totale nell’universo musicale che i Dangerego sono abili nel creare.

TRACKLIST:
01. The Death Of Thoughts (Part 1)
02. Blackheart Hotel
03. Special Dream
04. Everythings Comes To Life
05. I’ll Stand Here
06. Winters Come
07. Red Dawn
08. Euphony
09. Black Soul
10. The Road To Stockholm
11. A Trail Of Tears
12. Broken Bones
13.The Death Of Thoughts (Part 2)

LINE-UP:
Enrico Francesca (Guitars)
Flavio Angelini (Vocals)
Lorenzo Giusti (Guitars/back vocals)
Claudio Zucchelli (Bass)
Massimiliano Innocenti (Drums)

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WEB:

OFFICIAL WEBSITE: http://www.dangerego.com/

FACEBOOK: http://www.facebook.com/dangerego/

YOUTUBE: http://www.youtube.com/channel/UCe9vjbOXv0i7OzKqd_FnISA?&ab_channel=DangerEgo

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