L’alba del sole nero, la nostra dichiarazione di guerra – Il debutto degli Hopeless

hopeless_bandConcepiti nel lontano 2007 (ma venuti alla luce solo a inizio 2012), gli Hopeless, attraversano un lungo periodo di gestazione, che include diversi tentativi per allargare la formazione da tre a quattro membri, ma alla fine dello stesso anno la line-up si stabilizza e, agli albori del 2014, comincia a comporre brani inediti.

Fin da subito la produzione del gruppo, musicalmente incentrata su un Death-Metal di stampo melodico e compatto, si focalizza su temi di grande importanza, come le crisi ambientali e sociali che stiamo attraversando, il rapporto con la religione e col divino, e l’animo umano, con i suoi abissi e le sue colpe.

2015-our-declaration-of-war_coverI primi giorni del 2015 avviene il battesimo del fuoco dal vivo, e fin da subito il riscontro, sia con il pubblico che con gli “addetti ai lavori“, è ottimo. Nella primavera del 2015 iniziano le registrazioni dell’EP di debutto, “Our Declaration of War“, che viene rilasciato (auto-prodotto) nell’Agosto dello stesso anno, e comprende sei canzoni.

L’EP, fin da subito, riceve buone recensioni dalle webzine specializzate. Già in Settembre iniziano i lavori per il primo full-lenght, che sarà un concept-album basato sulla presa di coscienza dell’enorme e magnifico potenziale (perlopiù sprecato, ma comunque presente) che il genere umano ha.

In Novembre, l’EP è già sold-out, e viene reso disponibile in digital-download presso numerosi store musicali.

L’EP, apre i giochi con il brano”Prelude To War“. Un’introduzione dal sapore cinematografico, carica di atmosfera e pathos, dalle linee melodiche tra l’epico e il malinconico, decisamente riuscita e di grande effetto che spiana la strada per i rocciosi riffs e le pulsanti ritmiche di “Banner Of Rage”, prima traccia ufficiale del disco. Una canzone che sprigiona tutta l’attitudine e tutta la carica Death-Metal di cui il trio è capace. Un brano tirato, adrenalinico, diretto, senza possibilità di respiro, dove i Nostri danno sfoggio della loro tecnica, senza scadere nel tecnicismo o nel virtuosismo, inanellando una serie di riffs e assoli affilati come rasoi, mentre la sezione ritmica detta inesorabile il tempo e l’andamento di ogni singola parte del pezzo. Ottime le linee vocali, che rendono questa traccia ancor più aggressiva.

La corsa prosegue inesorabile sulle note di “Dawn Of The Black Sun“. Musicalmente parlando, il brano, prosegue sulle line dettate dalla traccia precedente, lasciando intravedere, tra le pieghe dell’arrangiamento, qualche sottile eco Thrash-Metal, mentre la parte del leone, ovviamente, è lasciata alla componente Death del trio. Una canzone che convince immediatamente, sia per l’energia sia per l’ottima prova che questi tre ragazzi riescono a realizzare. Menzione di merito alla parte finale, dove appare, su un improvviso rallentamento dei ritmi e dei riffs, una parte parlata in italiano, che apre all’ultima scarica elettrica del pezzo.

La quarta traccia in scaletta, è l’unica a presentare sia il titolo che le liriche in italiano: “Io Se Fossi Dio“. Un brano che mantiene alti i livelli di potenza e aggressività, rendendo interessanti anche le linee vocali, che mantengono l’uso del growl. Un brano che alterna rapidità a brevi rallentamenti nella ritmica e nel guitar-working. Una canzone che non sfigura affatto rispetto alle precedenti, anzi, da modo di apprezzare ulteriormente la proposta dei Nostri. Non ci sono grosse variazioni sotto l’aspetto dell’arrangiamento globale del pezzo, ma questo non rappresenta certo un punto a sfavore, anzi, grazie proprio a quel connubio tra velocità e brevi aperture cadenzate, gli Hopeless, confezionano un brano interessante e godibile, composto ed eseguito con perizia.

You Are Not A Man“. Ci avviciniamo alla chiusura sempre all’insegna del Death-Metal veloce e tagliente, ma dall’arrangiamento decisamente più articolato e variegato rispetto ai precedenti, dove il chitarrista Andrea Tosello, si concede qualche libero sfogo all’insegna del virtuosismo, senza scadere nell’auto-celebrazione o nel mero sfoggio tecnico, ma creando riffs e assoli ben inseriti nello stile del brano e perfettamente amalgamati con la sezione ritmica di Lorenzo StelitanoDomenico Fazzari. Una canzone molto interessante dal punto di vista strumentale, che non rimane ancorata al solo genere Death, ma crea variazioni che rievocano sia il Thrash (come era successo per la precedente “Dawn Of The Black Sun) sia qualche piccolo eco Hard-Rock melodico (specie nell’assolo che apre alla seconda parte del brano). Questa “You Are Not A Man“, può tranquillamente essere catalogata come “Momento più alto del disco”. Ottima sotto ogni punto di vista.

Le battute finali, vengono affidate a “I Am The God Of Love“. Brano che ritorna ad orientarsi vero il Death nudo e crudo, ma mantenendo intatti gli elementi melodici dei brani precedenti, caratteristica su cui il sound del gruppo, come abbiamo visto, affonda le sue radici. Una canzone veloce, affilata, aggressiva, con rapidi cambi di tempo, aperture melodiche, ritmiche penetranti e un guitar-working articolato e di ottima fattura.

Un EP che non presenta sbavature, decorazioni stucchevoli, errori, perdita di attenzione da parte dell’ascoltatore, eccessi o altri elementi che possono far diminuire (o peggio, demolire) la qualità di questo lavoro, anzi, ogni elemento è stato composto e curato nei dettagli, dando vita ad un lavoro ottimo sotto ogni aspetto gettando subito ottime basi per il primo full-lenght del trio, che, inutile dirlo, attendiamo con impazienza.

TRACKLIST:

01. Prelude To War

02. Banner Of Rage

03. Dawn Of The Black Sun

04. Io Se Fossi Dio

05. You Are Not A Man

06. I Am The God Of Love

LINE-UP:

Lorenzo Stelitano – Bass and Vocals

Andrea Tosello – Rhythm and Lead Guitar

Domenico Fazzari – Batteria e cori/Drums and Choirs

WEB:

Facebook: https://www.facebook.com/Hopeless-184267894989512/

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCGf1_DxevnLH75Cf9HoDwZQ

Spotify: https://open.spotify.com/artist/6fpjZyIQ374vrXrFnp8YPm

Mail: hopeless.deathmetalband@gmail.com

Song/Video link: https://youtu.be/IsNyzFpJHbs

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