Alice Cooper chiama i fan: “Ritroviamo i miei cimeli”

Un ladro dai gusti musicali decisamente insoliti è quello che è riuscito a forzare l’ingresso del magazzino dove il gagliardo Alice Cooper teneva conservati alcuni dei cimeli di una carriera che ha preso il via nel 1969.

Come si dice in questi casi, la polizia di Los Angeles, dove è avvenuto il furto, brancola nel buio. Per questo motivo Cooper, vero nome Vincent Furnier, si è appellato ai propri fan attraverso il proprio sito ufficiale: il motivo è cercare di rintracciare i preziosi oggetti rubati, tra i quali i più clamorosi sono un chiodo disegnato da John Richmond appositamente per Alice e una statua che compare sulla copertina dell’album Hey Stoopid del 1991.
Come si legge nel comunicato: «Non pensiamo che il ladro o i ladri abbiano preso di mira in maniera specifica solo gli “Alice Cooper Archives”, visto che sono stati forzati anche altri magazzini. Se qualcuno dovesse vedere qualcosa di sospetto o sentire qualcosa su questi oggetti rubati, specialmente su internet o nell’area di Los Angeles, fatecelo sapere all’email. Grazie sick things!»

La giacca di pelle è davvero una rarità: un pezzo unico, si tratta del costume di scena di Alice per la sua comparsata nel film tratto dagli sketch di Wayne’s World – qui genialmente titolato nel 1992 come Fusi di testa.

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Classe 1980, da sempre amante della buona Musica, musicalmente è cresciuto ascoltando il Rock italiano prima (galeotti furono i Litfiba) e il Dark/Gothic Metal dopo, per finire all'Indie e al Rock classico. Animo ribelle e Rock, si “droga” di Musica e non rifiuta mai una birra. È possibile contattarlo a questo indirizzo email: nino@we-rock.info

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