Foo Fighters: il nuovo album inciso in 12 studi con Albini e Vig

Inizia a intravedersi una soluzione al mistero del prossimo album dei Foo Fighters. Come ricorderete, Dave Grohl da qualche tempo dice, nelle interviste, che il disco sarà realizzato con un approccio che nessuno ha tentato prima d’ora… ma quale sia questo approccio non è dato saperlo, almeno ufficialmente.

Grazie ad alcuni piccoli indizi, qualcuno ha dedotto che la peculiarità dell’album potrebbe essere un processo di registrazione completato in molti studi differenti (pare si parli di 12); ogni brano, dunque, dovrebbe essere inciso in uno studio diverso.

Il primo accenno a questo proposito è giunto il 20 gennaio, quando nella sezione di Billboard (edizione cartacea) dedicata ai rumour e alle voci non verificate, sono apparse una manciata di righe che annunciavano: “Una fonte interna ha detto a Billboard che Grohl sta esaminando studi di registrazione iconici in 12 città per incidere il prossimo disco dei Foo Fighters. Los Angeles, Chicago, New York e Seattle al momento sono state definite”.

dave grohlSe la voce fosse vera o meno, non è ovviamente un dato verificabile, però data la passione di Grohl per gli studi (ricordiamo il suo “Sound City”, documentario da lui prodotto e diretto sul famosissimo studio situato a Van Nuys); in più alcuni membri dei Foo Fighters sono stati “avvistati” a Chicago alla fine di gennaio…

A corroborare l’ipotesi giunge ora il dettagliatissimo fansite Foo Archive, che in un commento a un thread su Reddit riporta la notizia di nuovi brani incisi da Grohl e i suoi a Washington D.C. presso gli Inner Ear Studios, nello studio di Steve Albini (Electrical Audio Studios, a Chicago) e infine con Butch Vig ai 606 Studios di Los Angeles.

Domenica 9 febbraio, poi, su Twitter è apparsa una foto di Grohl con il musicista di Washington Pete Stahl, scattata fuori dagli Inner Ear Studios… insomma gli indizi iniziano a essere più di uno!

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Classe 1980, da sempre amante della buona Musica, musicalmente è cresciuto ascoltando il Rock italiano prima (galeotti furono i Litfiba) e il Dark/Gothic Metal dopo, per finire all'Indie e al Rock classico. Animo ribelle e Rock, si “droga” di Musica e non rifiuta mai una birra. È possibile contattarlo a questo indirizzo email: nino@we-rock.info