Rolling Stones: Stop al tour mondiale

Mettiamola così, in termini davvero molto nerd: quale altra band avrebbe potuto spostare a proprio piacimento il continuum spazio-temporale per permettersi di festeggiare 50 anni insieme… per ben due anni di seguito? Solo gli Stones.
È così: da casa Rolling Stones fanno sapere che il tour del cinquantesimo anniversario (il primo concerto si svolse il 12 luglio 1962 sotto il nome The Rollin’ Stones) non si svolgerà più nel 2012, ma è rimandato al 2013. Quasi una battuta, ma Keith Richards conferma a Rolling Stone Usa, che ha dato per primo la notizia e si prepara a raccontarla in esteso nel suo prossimo numero: “Abbiamo sempre considerato il ’63 come anno di inizio, perché Charlie [Watts] non si aggiunse alla formazione fino a gennaio di quell’anno. Il 2012, per così dire, è stato l’anno del concepimento, ma la nascita è nell’anno successivo”.
Quasi una battuta, ripetiamo, se non fosse per la notizia dentro la notizia. Voci vicine alla band riferiscono infatti che dietro il secco “Non siamo pronti” di Keith Richards e la decisione di rimandare la tournée di un anno ci sarebbero in realtà preoccupazioni sullo stato di salute del chitarrista. Come ricorda Patrick Doyle dalle pagine del nostro cugino, dopo la botta alla testa mentre era in vacanza alle Fiji nel 2006, ci sono stati dubbi sulla “tenuta di strada” di Keith. In buona sostanza, si teme che non possa reggere un intero tour mondiale: chi lo ricorda nel documentario firmato da Martin Scorsese Shine A Light? Lì appariva debole, poco incisivo, addirittura inudibile.
Vero è che sono passati sei anni dall’incidente, e durante l’ultima uscita pubblica, il 24 febbraio scorso all’Apollo Theatre con Eric Clapton in memoria di Hubert Sumlin, Keith invece è apparso energico, in ottima salute e soprattutto in ottima forma chitarristica.
Come si esce da questa situazione? Se il tour mondiale non è possibile, non è campata in aria l’ipotesi di una serie di date consecutive in grandi città del pianeta, come per il passato ha già fatto Prince: gli Stones allora potrebbero esibirsi per dieci date a Londra, dieci a New York e così via. Nel frattempo i fan delusi potranno consolarsi con il nuovo documentario dedicato alla formazione: dirige Brett Morgen e il film, ancora senza titolo, è definito “rivoluzionario” dallo stesso Richards: “Il regista mi dice che l’80 per cento dei materiali usati è inedito. Sono io il primo a sorprendermi: non avevo idea che ci fosse ancora tanta roba in giro!”.

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Classe 1980, da sempre amante della buona Musica, musicalmente è cresciuto ascoltando il Rock italiano prima (galeotti furono i Litfiba) e il Dark/Gothic Metal dopo, per finire all'Indie e al Rock classico. Animo ribelle e Rock, si “droga” di Musica e non rifiuta mai una birra. È possibile contattarlo a questo indirizzo email: nino@we-rock.info

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