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Raw And Violent – Il debutto degli Space Parasites

Voto - 6.8

6.8

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La ricerca di nomi nuovi e freschi del Panorama Metal mondiale, la continua ricerca di nuovi album ancora sconosciuti nel nostro Paese, la volontà di ascoltare sempre più musica e trovare sempre più contenuti che non ci facciano rimanere fossilizzati sempre sulle stesse quattro canzoni, ci ha fatto ritornare in una delle patrie del Metal più potente: la Germania. Un colpo d’occhio in mezzo ai vari nomi ci ha fatto incontrare questa band che andiamo a presentare sperando di aver fatto buona pesca.

Gli Space Parasites sono una band Heavy Metal con influenze Thrash che trae ispirazione da bands come Kreator, Judas Priest, Exodus e Holy Moses. Fondata a sotto i cieli di Berlino all’inizio del 2017 con l’idea, come anticipato, di suonare un Heavy Metal che fosse selvaggio, senza fronzoli, duro e originale; guidato da una voce femminile aggressiva, chitarre pesanti, basso e batteria scolpiti nell’acciaio.

Dopo il primo EP (auto-prodotto) intitolato “A Date With Thrash Doctor” rilasciato ad Agosto 2018 e contente cinque dei quattordici brani che avrebbero fatto parte del debutto ufficiale, sotto l’egida della label tedesca Zoundr, viene rilasciato “«»”. Introduzione in stile opening di un classico videogioco survival-horror tra il fantascientifico e il post-apocalittico (così come ispira il veloce dialogo che anticipa il brano vero e proprio); la struttura musicale è molto semplice, veloce, con riffs in accelerazione costante e ritmi martellanti conditi da rapidi intervalli più scanditi e lenti, quello che lascia un attimo sconcertati e la scelta vocale, acidula, acuta e gracchiante fatta dalla vocalist Danger Dine che sembra uscita dalla trilogia cinematografica de “La Casa“, poi però si butta un occhio al titolo (“Children Of The Witch“) e la scelta appare essere stata fatta appositamente. Questa impronta vocale però prosegue anche nel pezzo successivo e la cosa torna a suonare strana mentre strumentalmente il trio composto da Iron Daschke alla chitarra, Gory D al basso e Willi Will alla batteria, perfettamente coeso, nella più sanguigna semplicità crea un brano Heavy / Thrash che riesce a suonare moderno, pulito e ottantiano in egual misura. Le strutture delle canzoni proseguono secondo una linea precisa, su un solo binario, ma riuscendo ad essere variegate all’interno di una ritmica di base lineare: rallentamenti, accelerazioni, distorsione, parti soliste ben architettate e il giusto supporto ritmico; ma sul piano vocale quella continua insistenza su linee stridule e sempre su toni alti anche quando la base sotto rallenta e si fa greve per quanto possa starci come contrasto disturba in maniera allarmante, sembra quasi un voler portare all’estremo un disco che nella sua sobrietà è già a livello migliore in fatto di “brutalità” e “prepotenza” sonora. Si fa quindi evidente, senza bisogno di troppi ascolti o di analisi che l’intento iniziale della band sia riuscito solo in parte.

Un disco ispirato e non derivativo (per lo meno non in maniera così pesante come spesso capita) con ottimi presupposti per inserirsi al meglio tra i titoli più promettenti dei prossimi anni ma che viene schiacciato da una prova vocale, che seppur scaturita dallo stile proprio di canta, non idonea al passo del disco, come già scritto, un contrasto voce-arrangiamento che non è stato scelto malamente e ci sta benissimo per un disco ispirato agli anni ’80 che vuole mischiare Heavy classico e Thrash, ma che secondo noi non è stato espresso al meglio delle possibilità. Si diceva in apertura «… e speriamo di aver fatto buona pesca.», ecco, diciamo che aveva abboccato un buon pesce ma che poi il sapore non è stato quello sperato.

TRACKLIST:

  1. Children Of The Witch
  2. Riding The Storm
  3. Behind The Moon
  4. Death Is Just A Word
  5. Spidora
  6. Mutant Killer Lice
  7. I Wanna Be A Spacewolf
  8. A Lesson In Hate
  9. Dripping Death
  10. Run With The Pack
  11. Space Tripper
  12. Voodoo Heartbeat
  13. Thrash Doctor Of Blood Island
  14. Call Of The Wild

LINE-UP:

Danger Dine – Vocals

Iron Daschke – Guitar

Gory Di – Bass

Willi Will – Drums

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Daniele Vasco
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