4.5
Giudizio Complessivo "Mediocre"

I Be The Wolf sono una moderna formazione Hard Rock nata nel 2011, con all’attivo due album licenziati dalla nostrana Scarlet Records e dalla Marquee Inc. / Avalon. “Empress” è il terzo album della band che viene presentato come un disco dalle forti influenze Heavy Metal anni ’80 con riferimenti all’AOR sempre di quegli anni, oltre che influenzato da band blasonate come Scorpions, Judas Priest, Skid Row, WASP and Kiss. A vestire i panni del mastermind del progetto oltre che di cantante, chitarrista e compositore unico dei pezzi è Federico Mondelli (anche responsabile dell’intero lavoro grafico nonché mente del gruppo Power Metal Frozen Crown). La formazione si completa da Marco Verdone (basso) e Paul Canetti (batteria).

Il nuovo album si compone di dieci canzoni che spiccano subito per la loro radiofonicità che mano a mano che l’album scorre si fa sempre più imperante e finisce per togliere personalità alle canzoni che presentano un’impronta sì Hard&Heavy ma che poco hanno da spartire con i gruppi menzionati tra gli influenzatori e che inoltre vengono usati accorgimenti elettronici per ciò che riguarda la batteria (specie nella seconda traccia del disco, “Action) che allontanano ancor di più l’impronta dell’album da ciò che viene dichiarato. I ritmi catchy e le strutture strofa-ritornello per quanto si stampino subito nella memoria dopo pochi ascolti provocano svariati deficit nell’attenzione che viene posta all’album e inevitabilmente le canzoni cadono nel dimenticatoio. La formula della band vorrebbe includere sia brani ad alta velocità, con un riffing pesante e melodico e assoli di chitarra di buona fattura e la giusta dose di ballads riprendendo lo stile di diversi album dell’epoca urea del Glam e dello Street, il tutto è caratterizzato da cori decisi e orecchiabili, ma come abbiamo appena sottolineato, nonostante tutti gli sforzi l’obbiettivo non viene c’entrato nonostante la buona abilità tecnico-esecutiva che il trio investe nel produrre questo disco. Canzoni come Stallone“, “You’re My Demon Tonight” oppure “All Days I Missed” potrebbero apparire molto più efficaci se intrise di molta più attitudine stradaiola e meno melodiche come “Move It” che quasi riesce in questo intento di staccarsi dallo stile del disco e guadagnarsi una sua identità, ma senza raggiungere pienamente l’obbiettivo. C’è una leggera ripresa nel trittico finale dell’album dove un po’ di verve e vena Hard Rock fanno capolino (Here And Now” su tutte) subito raggiunte però dai tratti melodici e da “playlist da radiodiffusione” come accaduto in tutto l’album, che gli spunti più energici tentano di tenere a bada andando però all’angolo in più riprese.

Un disco che potrebbe piacere agli amanti di un certo Rock alla Sunset Blvd. ma che finirebbe per dare anche a questi ultimi l’impressione che la strada intrapresa dalla band non sia tra le migliori scelte che si potevano fare.

TRACKLIST:

  1. Burn Me Out
  2. Action
  3. Stallone
  4. Thousand Years
  5. You’re My Demon Tonight
  6. All Days I Missed
  7. Move It
  8. Here And Now
  9. Trigger Discipline
  10. Jungle Julia II

LINE-UP:

Federico Mondelli – Vocals / Guitar
Marco Verdone – Bass
Paul Canetti – Drums

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