Abbiamo tutti un qualche amico che si sente un “eletto” perché ascolta l’ultimo genere musicale partorito dall’underground di internet, che sia musica vaporwave o tumblrcore, punk afghano o bluegrass polacco.
Da oggi tutti possiamo facilmente recuperare terreno: il sito Every Noise At Once ha pubblicato infatti una mappa interattiva di tutti i generi musicali esistenti al mondo, navigabile sia come tag cloud che come lista, e ordinabile con una serie di criteri: dalla “familiarità” alla geografia, passando per le similitudini tra un genere e l’altro.

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Il ‘pazzo’ che si è imbarcato in questo lavoro certosino si chiama Glenn McDonald e al termine della sua ricerca ha potuto tracciare una cifra precisa di tutti i generi musicali esistenti al mondo, che sarebbero secondo i suoi calcoli 1264.
La mappa è stata generata con degli algoritmi che utilizzano le etichette usate dalla società The Echo Nest per catalogare la musica mondiale, e si naviga con questo criterio: la parte bassa è quella dedicata alla musica più “organica” e naturale, la parte alta a quella più elettronica, a sinistra c’è quella più “densa” e atmosferica, mentre a destra quella più “appuntita” e dinamica. Ovviamente sono dei criteri molto discutibili, ma proprio per questo è possibile visualizzare il tutto anche in un semplice formato lista.
Per farsi un’idea di come suona un genere come il “visual kei”, basta cliccarci sopra; con un secondo clic si salta al centro della traccia, e con una terza si termina la riproduzione. Cliccando invece sulle freccette accanto ai generi, si possono avere più informazioni su genere e band connesse.
C’è anche un bel po’ di spazio dedicato all’Italia, con generi come “italian pop”, “classic italian pop”, “indie italian pop”, “italian folk”, “canzone napoletana” e altri.
Per ogni genere si può ascoltare infine una compilation su Spotify, e non è un caso: Echo Nest, la società dalla quale sono stati “presi in prestito” i generi musicali, è di recente stata acquistata proprio da Spotify. La mappa interattiva dei generi è insomma l’ennesimo “giochino” interattivo e divertente possibile grazie a Spotify, che oltre ad essere un popolare servizio di streaming è anche un’enorme banca dati. Dati che non vengono venduti solo per fini pubblicitari, ma che spesso sono messi anche a disposizione di artisti e studiosi.

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