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Giudizio Complessivo "Eccellente"

La Death / Thrash Metal band Ulvedharr ha i suoi natali nel Febbraio 2011 come one man project di Ark, che richiede in sede di registrazione la presenza di altri tre musicisti. Questa necessità porta alla nascita della band che da li a breve firmano il primo contratto di management con l’agenzia AlphaOmega pubblicando il primo EP “Viking Tid“. Dopo un solo anno dalla fondazione, il gruppo si affaccia alla scena internazionale con un tour europeo in apertura di Cattle Decapitation e Blood Red Throne. Nel 2013 viene pubblicato il primo full-lenghtSwords Of Midgard” prodotto da Moonlight Records; la band esprime il suo massimo potenziale in sede live e numerosi sono i consensi raccolti, arriva così la partecipazione al Fosch Fest 2013 come opening-act di Heidevolk e Skyforger. Nel 2014 vede la luce il secondo fullRagnarok” via Nemeton Records e inizia una lunga attività concertistica che vedrà la partecipazione al Metalitalia Festival 2015 e al True Metal Festival in apertura a importanti nomi della scena Metal internazionale come TestamentExodous, Flashgod Apocalypse, Onslaught, Belphegor e Unleashed. I concerti continuano senza tregua anche all’uscita del secondo EP “Legion” ad una settimana della seconda partecipazione al Fosch Fest 2016 di spalla a AnthraxAt The Gates e Destruction. Dopo due anni di ininterrotta attività live la band registra il suo terzo album “Total War” prodotto da Scarlet Records / Audioglobe. Nello stesso anno la band partecipa al Colony Open Air 2017 in apertura a Carcass, Belphegor, Marduk, Carach Angren, Mgla, Hideous Diviniy e Antropofagus.

Sempre attraverso la nostrana Scarlet Records, a Maggio di quest’anno (il 24) a due anni dal precedente album, la band rilascerà il suo quarto album di studio dal titolo “World Of Chaos“; un disco nel quale per la prima volta nella loro carriera, viene lasciato indietro il concept lirico legato al medievale e al mitologico per abbracciare una visione moderna dell’esistenza umana, controllata dalle “Regole del Caos“. Un mix di Death ed echi Thrash che attacca direttamente alla gola che in sole due tracce, “What Have We Done?” e “Death Stare” sprigiona una spirale di paura, paranoia e autodistruzione che ammalia e trascina. A far salire l’asticella di un’altro punto ci pensa “Cold War“, che porta nelle ritmiche dei piccoli rimandi Black con repentini interventi in blast-beat che uniti al taglio dei riffs incrementa il livello di violenza sonora creando un legame tra gli arrangiamenti e il filo rosso che lega le tematiche dei testi. Questo nuovo approccio della band si sta già rivelando molto ben strutturato e convincente. Un legame strumentale e vocale che prosegue fino a “Chemical Wind Imbalace” dove il dirompente growl di Ark Nattlig Ulv si prende una pausa per lasciare spazio agli strumenti che si lanciano in una traccia strumentale distorta e disturbante che funge da ponte tra le prime tracce e la seconda parte dell’album che parte con una diversa impronta sonora, appena più lenta e più ritmata come testimonia l’inizio di “Fallout“, un taglio diverso, non esageratamente marcato, che proietta il disco verso una seconda serie di brani che sembrano usciti dalla colonna sonora di un film post-Apocalittico; brutali ma ragionate, veloci ma articolate e con incursioni ritmiche e chitarristiche tra il tecnico e l’ammiccante ad altri generi meno estremi (sembra di cogliere qualche lontano vagito Industrial in alcuni patterns di batteria, specie in “Silent Beholder). Le conclusive “Pull The Trigger” e “Vision Of Chaos” ripongono l’accento sul muro sonoro iniziale dell’album infarcendolo delle soluzioni della seconda parte del disco, confezionando brani ruvidi, rapidi, tecnici, articolati, aggressivi e per niente ripetitivi o banali.

Ottimo ritorno per gli Ulvedharr.

TRACKLIST:

  1. What Have We Done?
  2. Death Stare
  3. Cold War
  4. World Of Chaos
  5. Fire In The Hole
  6. Chemical Wind Imbalance
  7. Fallout
  8. Silent Beholder
  9. Pull The Trigger
  10. Vision Of Chaos

LINE-UP:

Ark Nattlig Ulv – Vocals / Guitars

Giuseppe “Jack” Ciurlia – Guitars

Markus Ener – Bass

Mike Bald – Drums

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