Desert: Nuova linfa per il metal epico e oscuro

Provenienti da Israele, il nome del gruppo è stato scelto per un motivo: i componenti del gruppo si trovavano nel bel mezzo delle sabbie bibliche dove Mosè ha portato il suo popolo, secoli e secoli fa, nella Terra Promessa.
Nati nel 2002 come Power-metal band, da allora hanno ampliato la loro gamma musicale, mescolando il loro stile tra colori musicali più scuri, fino ad arrivare a suoni potenti ed Epic-metal.
Nel primo periodo di vita della band, il gruppo, pubblica ben due EP: “The Way To Honor” (2004) e “Prophecy Of The Madman” (2006), seguito dal primo full-length: “Star Of Delusive Hopes” (2011), che è stato rilasciato dalla Greek label Sleaszy Rider Records.

Never Regret - desert ALBUM-COVERInspirati dal successo di “Star Of Delusive Hopes”, la band ha speso due anni per produrre il secondo album completo, chiamato “Never Regret”.
L’album è stato prodotto, registrato, mixato and masterizzato da Alex Zvulun (THE FADING) agli A.G. Studio di Tel-Aviv.
Esattamente come per l’album precedente, la copertina è stato fatto da un grande artista brasiliano Jobert Mello (SLEDGEHAMMER GRAPHIX): molto conosciuto per i suoi lavori per gli album di SABATON, PRIMAL FEAR, GRAVE DIGGER…
Il 2015 ha aperto un nuovo capitolo nella vita artistica dei DESERT, con la pubblicazione del loro secondo album di studio “Never Regret” (disponibile dal 30 Marzo 2015).
L’album, presenta un suono più pesante, mescolato a temi epici con scuri e aggressivi riff di chitarra, grandi cori e orchestre e con assoli ultra-veloci. Un nuovo livello di suono e narrazione per la band.

Il cantante solista della band, Alexei Raymar, ha così commentato:

Sono davvero entusiasta di essere finalmente in grado di presentare a tutti voi il risultato finale dei nostri due anni di lavoro intenso! “Never Regret” include 11 brani, e ampliando la direzione musicale del nostro precedente lavoro, 11 grandi, scuri, pesanti e epici capolavori che metteranno in mostra tutte le nostre idee, la creatività e la passione, più competenze e maturità artistica. Growl e scream, chitarre, cori roboanti, tastiere epiche e anche elementi cinematografici. Nei testi dell’album, continuiamo ad esplorare i temi del coraggio, della lotta per la libertà e la giustizia, descrivendo storie drammatiche sulla base di veri (e immaginari) eroi. Usate la vostra immaginazione e preparatevi per l’esperienza che non hai mai sentito prima dai DESERT!!!

E noi, lasciandoci guidare dall’immaginazione, abbiamo premuto play e questo è ciò che abbiamo “visto”.

L’opening-track “Chasing The Pray”, catapulta immediatamente l’ascoltatore dentro un’atmosfera esotica, sembra quasi di viaggiare sopra un tappeto volante e guardare dall’alto un’antica battaglia. Una battaglia che vediamo svilupparsi nella seconda traccia dell’album “Assassin’s Fate”. Una traccia potente e melodica, composta da riff chitarristici graffianti, assoli coinvolgenti, una sezione ritmica possente, arrangiamenti tastieristici di ottima fattura e inserimenti sinfonici che donano carattere ad un pezzo già di per se energico. Interessanti le linee vocali a metà tra Epic-Metal e Power-Metal vecchia scuola.
Son Of A Star”, il terzo pezzo, mantiene l’atteggiamento musicale “aggressivo” ed epico che caratterizza la band. Un brano dalla ritmica più cadenzata rispetto al precedente, con echi arabeggianti in sottofondo e cori di classe. Una canzone decisamente energica.
The Wolf’s Attack”, presenta un’intro dal timbro spettrale con attacchi chitarristici fulminei per sfociare in un brano potente e ritmato.
La title-track dell’album la troviamo al quinto posto in scaletta. “Never Regret” si mostra all’ascoltatore come un brano “lento”, dal gusto epico e dal groove di stampo Power-Metal, sostenuto da una sezione ritmica dominante e un tappeto melodico dall’aria sognante e vagamente romantica, con un lavoro chitarristico dal graffio deciso, come per le linee vocali.
The Road To You” è un pezzo eseguito in chiave più acustica, più soft. Un brano d’atmosfera, con linee vocali “delicate” e intimiste. Ottima l’apertura più graffiante ed operistica nella seconda parte della traccia.
La settima canzone in scaletta, “1812”, ci accoglie con una partenza lenta ed evocativa, con linee vocali “cattive” ad opera di Ralf Scheepers dei Primal Fear, che lasciano il posto ad una pezzo veloce dal groove sinfonico, con rapidi cambi di tempo, che spostano velocemente il brano da momenti rapidi a momenti cadenzati. Un brano che racconta una storia belligerante.
“Flying Dutchman”, ottava traccia. Una canzone dai connotati musicali di stampo folkloristico, con venature dark e cori dal piglio “piratesco” che riportano alla memoria alcune canzoni dei Running Wild. Un brano arioso e melodico, con incursioni chitarristiche affilate al punto giusto.
La nona canzone, “Final Journey”, si apre con un’intro operistica e sulfurea, per virare immediatamente, in una traccia decisamente heavy, con intagli melodici e arrangiamenti pianistici di classe. Una carica d’energia ottimale per un brano immediato e deciso.
Imperial Eagle”, decimo brano. Introduzione affidata ad una tromba dal suono sofferto con una ritmica marziale in accompagnamento, sembra di vedere un esercito in marcia verso la battaglia. Battaglia che vediamo svilupparsi davanti agli occhi nella seconda parte del brano dove soluzioni Epic-metal e Dark-metal, con arrangiamenti sinfonici, si mischiano creando un tappeto melodico e vocale di grande impatto.
Chiude il disco la traccia “Invincible”. Una traccia dalla partenza diretta dove lo stile musicale scelto dalla band si mostra in tutta la sua epicità oscura, con cori ben inseriti, linee vocali ad hoc, un lavoro chitarristico e tastieristico da manuale ed una sezione ritmica ben distinta e caraterizzata.

TRACKLIST:
Chasing The Prey
Assassin’s Fate
Son Of A Star
The Wolf’s Attack
Never Regret
The Road To You (feat. Infy)
1812 (feat. Ralf Scheepers – Primal Fear, ex-Gamma Ray)
Flying Dutchman
Final Journey
Imperial Eagle
Invincible

LINE-UP:
Alexei Raymar – vocals
Max Shafranski – guitar
Sergei Metalheart – guitar
Sergei Dmitrik – bass
Oleg Aryutkin – keyboards
Assaf Markowitz – drums

Ospiti:
Ralf Scheepers (Primal Fear, ex-Gamma Ray) – voce solista
Infy Snow – female lead vocals
Alex Zvulun (The Fading) – chitarra solista
Merry Ann Genin- violino

WEB:
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