Violentor – Quattro chiacchiere con la band

Oggi conosciamo una nuova band del Panorama Metal Underground del Nostro Paese: i Violentor.

Per l’occasione abbiamo raggiunto Canevocalist della band:

Ciao! Benvenuto su We-Rock! La prima domanda è quella di rito: Vuoi presentarci il vostro progetto? Come è nata la band e cosa vi ha spinti ad intraprendere questo percorso? In poche parole, chi sono i Violentor?

I Violentor nascono nel 2004. Volevamo suonare Metal puro e grezzo sparato a tutta velocità e suonare dal vivo come i nostri gruppi preferiti ed eccoci qua dopo 13 anni con tre dischi, vari tour che ci hanno portato a suonare in tutta Europa. Ciò che ci ha spinto a mettere su la band è stata la nostra passione per il Metal, sembrerà scontato ma non lo è perché siamo divoratori di musica, frequentatori assidui di concerti e collezionisti di dischi da anni, anche prima di mettere su la band e la voglia di suonare girando il mondo. Personalmente ho sempre sognato di suonare sui grandi palchi con le mie bands preferite. La band per noi non è una manovra commerciale costruita a tavolino, la band è per noi uno stile di vita 365 giorni all’anno, siamo persone passionali e ci piace stare in giro per condividere la nostra musica.

 

Seconda domanda, indirizzata a chi non vi conosce ancora. Raccontateci le vostre influenze musicali: qual è il vostro background? Quali artisti vi hanno ispirato?

Abbiamo influenze nel metal tradizionale, quello degli anni 80 primi anni 90 e ci fermiamo lì, ciò che è venuto dopo con tutte le contaminazioni e sperimentazioni non fa parte di noi, ci sentiamo nel nostro con il Metal di quel periodo e precedenti perché non disdegnamo il Blues e ilRrock delle origini. Gli artisti ispiratori come potete immaginare fin dai primi ascolti dei nostri dischi sono per citarne alcuni: Motörhead, Venom, Exciter, primi Iron Maiden, Saxon, Tank…..potrei stare qui e farti una lista infinita.

 

Una domanda forse un po’ anomala. Alla luce di quanto avete detto riguardo al vostro background e a quali gruppi vi hanno ispirato per dar vita al gruppo, riferendoci quindi al vostro stile, come lo descrivereste? Che presentazione fareste per la vostra musica?

Invicible Metal Force since 2004.

 

Secondo voi come è la situazione della scena Metal nostrana? Ritenete sia facile emergere come band nel nostro territorio? Quali sono gli ostacoli che avete dovuto affrontare per emergere come gruppo?

La situazione Italiana è una situazione difficile, difficile avere visibilità perché siamo saturi di bands amatoriali che suonano per due soldi o gratis, cover bands ovunque, una “concorrenza sleale” senza controllo. I locali sono inglobati in questo sistema. Un male incurabile per chi fa musica di lavoro. Noi abbiamo avuto non poche difficoltà a farci notare, nonostante l’uscita di tre dischi e almeno tre tour importanti in giro per l’Europa. Ancora non siamo abbastanza conosciuti quel tanto che ci servirebbe per arrotondare a fine mese o per affrontare una tournée professionale di supporto a qualcuno più noto. Alla fine comunque siamo abbastanza coi piedi per terra, nel senso che essendo a conoscenza della situazione generale su cui gira il music business non abbiamo troppe pretese, cerchiamo di fare le cose per bene, rimanere attivi il più possibile, fare dischi e live in modo da non far svanire l’interesse del pubblico verso la band.

 

Arriviamo a parlare dei vostri lavori. Al momento avete pubblicato tre full-lenght e uno split: l’omonimo “Violentor” nel 2011, “Rot” nel 2012, “Maniacs” nel 2015 e “13” sempre nel 2015. Da cosa sono nate le idee di creare questi album? Vi va di spendere due parole per ogni album e di raccontarceli?

Sì, i nostri tre dischi sono piccoli capolavori di umiltà, ci siamo sempre prefissati di mantenere pura la nostra musica senza sperimentare o seguire le mode del momento e senza preoccuparci di registrare un prodotto in un mega-studio perché il mercato vuole così. Non ci è mai importato del giudizio degli altri né tanto meno scendere a compromessi con produttori o studi di registrazione. Abbiamo sempre diretto i nostri lavori verso un pubblico intransigente e legato al metal del passato, come siamo noi, quindi è una formula semplice perché suoniamo ciò che ci piacerebbe sentire in un disco di un gruppo che fa metal. Non ci sono grandi differenze sul piano stilistico. I brani contenuti nei 3 dischi potrebbero benissimo essere parte di un disco unico, ci sono alcune differenze nel sound perché chi li ha registrati e mixati sono 3 persone diverse, ma ad esempio io uso sempre il solito amplificatore, le solite chitarre per dire. Non posso dire altro se non di ascoltare i dischi, per poi trarre le vostre conclusioni.

 

Una delle domande più classiche che vengono sempre poste ad una band, riguarda il songwriting. Chi scrive i testi delle canzoni? Da dove o da cosa traete ispirazione per comporre i testi? Quali tematiche affrontate?

Io (Cane) scrivo i testi e la musica, solo il primo disco è stato scritto in parte anche dal vecchio chitarrista quando eravamo una formazione a tre. Traggo ispirazione dalle esperienze di vita, dalle cose di tutti i giorni, dal rapporto con le persone e dagli assassini seriali sessuali (lust murder) per i quali ho una maniaca ossessione.

 

Stessa domanda per quanto concerne la parte musicale dei brani. Quali scelte ci sono state alla base della nascita del vostro sound?

Non ci sono studi per quanto riguarda il nostro sound, attacchiamo gli strumenti agli amplificatori e mettiamo il volume a palla!

 

Spostiamo ora l’attenzione ad un secondo aspetto della vostra carriera come band e parliamo della vostra attività in sede live. Quest’anno la vostra band sarà impegnata in diverse date sia in Italia che al”estero, come la partecipazione al Black Silesia Festival a Gliwice (Polonia) o lo Skulls of Metal Fest in agosto a Jaen (Spagna), alcune date in alcuni locali come il Bela Lugosi di Nurnberg (Ger) o il Hospoda Brouk di Praga (Repubblica Ceca) oppure la partecipazione all’Evil Fest a Caserta. Come ci si sente a poter condividere il palco con altre bands emergenti della scena nostrana o estera o anche a bands più blasonate come Desaster, Gehennah, Riot V.

Quest’anno abbiamo parecchie cose in porto in ambito live, queste sono solo le prime date annunciate ma ce ne saranno altre molto importanti per la nostra carriera. I primi fest Europei cominciano a invitarci a suonare, abbiamo parecchi contatti con promoters e addetti ai lavori e posso dire che stiamo raccogliendo i frutti ciò che abbiamo seminato durante tutti questi anni di duro lavoro, continuo e coerente fin dall’inizio. Per noi è già un bel traguardo, siamo prima fans che musicisti e riuscire a suonare con bands che ascoltiamo e collezioniamo da anni è indescrivibile. Il bello è che spesso siamo una band conosciuta dalle stesse, sono belle soddisfazioni.

 

Torniamo nuovamente al lavoro in studio. Voci di corridoio affermano che state lavorando ad un nuovo album di cui ancora non è trapelato niente di ufficiale. Confermate queste voci? Vi va di darci qualche anticipazione in merito? A quando la release di questo nuovo lavoro? Cosa dobbiamo aspettarci? Raccontate un po’.

Stiamo scrivendo il nuovo disco che avrà luce nei primi mesi del 2018. Ancora non annunciamo niente se non che farà tanto tanto male.

 

Grazie, possiamo considerare l’intervista finita. Come sempre, prima di chiudere, avete qualcosa da aggiungere o da dire ai nostri lettori?

Se siete curiosi la musica toglie ogni dubbio, se vi piacciamo comprateci i dischi, se non vi piacciamo è un problema vostro! 666

LINE-UP:

Cane – Throat / Guitar

Rot – Bass / Backing Vocals

Iago – Drums

WEB:

Facebook: http://www.facebook.com/violentor666

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Daniele Vasco
È possibile contattarlo al seguente indirizzo email: daniele@we-rock.info