Doors, a marzo un tribute album con Clinic, Black Angels, Raveonettes e altri

“Un tributo dei nomi più in vista del nuovo panorama psych rock ai cavalieri della prima tempesta psichedelica”.

Queste le parole utilizzate dai vertici della Cleopatra Records per presentare al pubblico “A psych tribute to The Doors“, compilation-tributo all’immortale band capitanata da Jim Morrison realizzata assemblando i contributi originali di – tra gli altri – Clinic, Black Angels, Raveonettes, Dead Meadow, Camera, Sons of Hippies e Dead Skeletons.

“Fin dall’inizio, quando ci siamo rintanati in una delle sale dei Sunset Sound Studios, dove i Doors hanno registrato tutti i loro album più famosi, quasi per magia siamo riusciti ad avvertire il loro sound mistico”, ha spiegato, ricordando le session realizzate per fornire la loro versione di “The crystal ship”, i Dead Meadow: “Loro per noi sono stati un’influenza fondamentale: per noi è stato un onore poterli reinterpretare”. “Quando ci hanno chiesto di prendere parte a questo progetto sapevamo che non ci sarebbe bastato imparare a suonare una canzone dei Doors”, gli hanno fatto eco gli Elephant Stone, la cui versione del super-classico “L.A. woman” apre l’album: “Avevamo bisogno di reinventare la loro opera. Così abbiamo ricostruito ‘L.A. woman’ sulla base di un’atmosfera tra drone e psych che mantiene tutto il fascino delle sonorità West Coast aggiungendo, allo stesso tempo, un tocco di madchester, un pizzico di ‘Live at Pompeii’ (il celebre disco dal vivo dei Pink Floyd, ndr) con in aggiunta dei sitar di sottofondo”.

“A psych tribute to the Doors” verrà consegnato ai negozi il prossimo 4 marzo.

Ecco, di seguito, la tracklist:
Elephant Stone, “L.A. woman”
Black Angels, “Soul kitchen”
Psychic Ills, “Love me two times”
Dark Horses, “Hello, I love you”
Camera, “People are strange”
Dead Meadow, “The crystal ship”
Sons of Hippies, “The soft parade”
Dead Skeletons, “Riders on the Storm”
Wall of Death, “Light my fire”
Clinic, “Touch me”
VietNam, “Roadhouse blues”
Geri X, “Love her madly”
Raveonettes, “The end”

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Classe 1980, da sempre amante della buona Musica, musicalmente è cresciuto ascoltando il Rock italiano prima (galeotti furono i Litfiba) e il Dark/Gothic Metal dopo, per finire all'Indie e al Rock classico. Animo ribelle e Rock, si “droga” di Musica e non rifiuta mai una birra. È possibile contattarlo a questo indirizzo email: nino@we-rock.info