“INTERFERENZE” electro-rock italiano firmato “Seta”

Amici di We Rock \m/, con grande piacere oggi vi presentiamo l’album di esordio di una interessante band veronese formatasi nel 2009: i “Seta”.

Seta - interferenzeInterferenze”, registrato da Gianni Lorenzetti presso l’Easy Studio di Isola Rizza (Verona), mixato e masterizzato da Oscar Burato nell’Atomic Stuff studio di Isorella (Brescia), viene lanciato sul mercato lo scorso 3 settembre e distribuito da Andromeda Dischi.

L’album comprende nove brani, l’intro (title-track), l’outro “SyNTESI” e la traccia fantasma “Suena” – remix di “La Follia”- che vanta dell’esperienza del polistrumentista Daniele Dupuis (alias Megahertz), noto per aver collaborato con artisti come Morgan e Max Gazzè.
L’intro è seguito da “Sid”, un brano che mette forse in luce la nostalgia – senza però il rimpianto – dei Seta per le Rockstar di un tempo ma che cela anche tanta tristezza per quello “schiavo ribelle, figlio di un Dio che dà vita dura” di cui parlano, ricordando il “sogno di un mito”.
“The Rockstar Sid Vicious is dead…” sono le parole che precedono l’inizio di questo brano ispirato/dedicato al bassista dei Sex Pistols, rievocando quel periodo e la vita dell’artista che tutti noi ben conosciamo. Ascoltatela con estrema attenzione, mette i brividi e ci apre la mente.

Segue l’allegra ed orecchiabile “Lame di Luce”, un tocco particolare è l’aver inserito il cantato in lingua spagnola nella seconda strofa in “La Follia”.

La traccia numero cinque “Per un giorno in più” è il primo singolo estratto dall’album, melodia e testo semplice che arrivano dritti al cuore.

La dolce ballata “Romanza” precede la grintosa “Istante” in cui possiamo godere della voce più graffiante di Luca Tosato e dei riff di chitarra di Lorenzo Meuti che impreziosiscono il tutto donando più energia.

Segue “Indifferente”, una traccia dalle atmosfere elettroniche in perfetto stile electro-rock in cui sono più presenti i sintetizzatori e le tastiere di Alberto Rossetti, e la batteria di Matteo Ortolani si fa maggiormente impetuosa. Successivamente “Clock” e “Alibi” in cui apprezziamo di più Rudy Ferrarese al basso e le doti vocali del cantante.

“Interferenze” è un lavoro che riesce a conciliare alla perfezione Rock ed elettronica garantendo sonorità piacevoli e mai banali grazie soprattutto alle chitarre che valorizzano al meglio i brani, regalando preziose emozioni all’ascoltatore che sicuramente resterà colpito dal sound di questi cinque ragazzi veronesi.

Cosa altro aggiungere? Un validissimo prodotto questo album dei Seta, mi ha fatto pensare ai grandi nomi della scena italiana: i Litfiba, Timoria e per certi versi anche Ligabue.
Considerando che è il loro primo lavoro discografico ci aspettiamo in futuro grandi cose!

 

Deborah Daniele

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