Vis Et Deus – La riscoperta della Scena Metal italiana… I Vis

“La forza (vis, in latino) ed il feeling, uniti ai testi, ritenuti al tempo dalla critica particolarmente accattivanti, sono gli ingredienti fondamentali che riuscirono a creare il sound potente, magico ed inconfondibile dei Vis.” – Marco Becchetti
La band Vis, viene fondata nel 1984 dal batterista Mario Rusconi (Mia MartiniTrinidad) e dal chitarrista Marco Becchetti (al tempo chitarrista dei Panama, primo gruppo di Sarah Jane Morris). A loro si aggiungono Johnny Salani alla voce, nome altamente risonante all’interno della dimensione Hard ‘N’ Heavy italiana per i suoi trascorsi con la Strana Officina, dotato di un notevole carisma, di una timbrica potente, ricca di esperienza e di una innata predisposizione al ruolo di  front-man ed il bassista Gino Ammaddio, che contribuiscono a creare un feeling che rende il sound della band estremamente fluido, potente e dinamico.
vis-et-deus_artworkDa quest’unione artistica, nasce il demo-tape (auto-prodotto) “Vis Et Deus“, composto da otto tracce.
Queste otto tracce, valgono alla band un contratto con la Promosound, siglato nel 1986, per un disco che non vedrà mai la luce.
Il brano “Maria Stuarda” viene utilizzato per la compilation “Rockin Italy” del 1986 mentre “Rocker Batti il Tuo Pugno” per “Not Just Spaghetti and Mandolini” del 1987.
Completamente rimasterizzato e licenziato dalla Jolly Rogers Records, “Vis et Deus” è un disco dove, fin dall’iniziale “Maria Stuarda“, traspare subito tutto il cuore, tutta la passione, la forza, il feeling che la band infonde in questo album. Il tutto unito alla voce possente ed inconfondibile di Johnny Salani che insieme ai suoi testi accattivanti, crea la miscela giusta degli ingredienti fondamentali che danno corpo, forma e vita al sound potente e magico e dei Vis. Per gli amanti della Strana Officina un vero e proprio must!
Un disco che presenta, anche se non nell’ordine consueto e con delle differenze sostanziali, la composizione classica degli album Metal degli anni ’80: hit, singolo potente, power-ballad, brano potente, ballad, brani conclusivi.  Subito dopo l’opener, il gruppo propone subito una power-ballad davvero convincente, “Lacrime nella pioggia“. Un brano dalle melodie decise e dalle chitarre che si mantengono taglienti anche nei momenti più intimi, dove le ritmiche cadenzate rendono il pezzo quasi ipnotico, mentre la voce calda di Salani, infonde al pezzo carattere e grinta. Grinta e carattere che si mantengono alte anche nella successiva “Inno al Rock“, dove si riprendono i canoni della canzone d’apertura, all’insegna dell’Hard ‘N’ Heavy più diretto, scarno e “puro“. Percorso che viene mantenuto fin quasi alle battute finali. A partire dalla sesta traccia in scaletta, “Caronte“, lo stile del gruppo si orienta verso l’Heavy-Metal più classico, tipico degli anni ’80, senza tralasciare la giusta dose di Hard-Rock che costituisce le fondamenta della band. Strada attraverso la quale, l’ascoltatore, viene accompagnato verso le battute finali, affidate, alla title-track, “Vis Et Deus“, un infuso di carica e potenza, senza fronzoli, decorazioni superflue o soluzioni stucchevoli. Tutto è energia e ritmo, senza concedere respiro, una cavalcata elettrica senza eguali. La giusta conclusione per un disco che merita di essere riscoperto. Una band che merita la giusta attenzione, degna di entrare tra gli esponenti di spicco della Scena Metal italiana.

TRACKLIST:

  1. Maria Stuarda
  2. Lacrime nella pioggia
  3. Inno al Rock
  4. La Ballerina Nera
  5. Nanà La Gatta
  6. Caronte
  7. Rocker batti il tuo pugno
  8. Vis Et Deus

LINE-UP:

Mario Rusconi – Drums

Marco Becchetti – Guitars

Gino Ammaddio – Bass

Johnny Salani – Vocals

https://jolly-roger-records.bandcamp.com/album/vis-vis-et-deus?from=embed

 

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Daniele Vasco
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